Analisi 500 hPa 3-6 marzo 2011

Ci siamo lasciati con una forte “perturbazione” sulla penisola e con un forte ponte anticiclonico che ha bloccato la circolazione a scala sinottica. Il risultato è stato il posizionamento di una depressione sull’Italia con il minimo che ha viaggiato tra il golfo Ligure e la Sardegna meridionale. Vogliamo capire ora quando questa depressione andrà via dall’Italia.
Dunque, qual è la situazione meteorologica attuale?

Come già detto, vediamo e confermiamo nella mappa di analisi a 500 hPa e al suolo che l’alta pressione che abbraccia Atlantico settentrionale ed Europa centro settentrionale fa “scivolare” le depressioni verso nord, tra Islanda e Scandinavia e non vi è possibilità di arrivare in Italia. Sulla penisola persistono ancora condizioni di bassa pressione, sebbene la pressione stessa sia aumentata notevolmente; proprio per questo motivo, tuttavia, le condizioni meteorologiche generalmente sono migliorate. Non è possibile determinare (con questa risoluzione) un minimo depressionario, al limite possiamo stabilirne uno sulla Sardegna, dove vi è la maggiore curvatura delle isobare.

Cosa possiamo dire della depressione? La prima cosa che balza all’occhio è la situazione di baroclinicità: il minimo in quota e al suolo non coincide, nè tanto meno le isoterme in quota sono parallele alle isoipse. Di conseguenza ci aspettiamo che la “goccia” fredda continui a vivere per qualche giorno.

Andiamo a sabato 5, dato che la situazione per il 4 è sostanzialmente identica (cambia poco). Bene, notiamo già grosse differenze: l’alta pressione adesso interessa una zona molto meno estesa e notiamo che dal Polo potrebbe scendere (il condizionale è sempre d’obbligo) una depressione molto vasta con minimo di 975 hPa al suolo, 4900 mt di altezza di geopotenziale e una -40 °C. Contemporaneamente scende un’altra depressione dalla Groenlandia, anche questa abbastanza profonda ma non troppo. Mentre l’alta pressione si divide in due celle, alle nostre latitudini persiste ancora (come confermava la carta di oggi) la goccia fredda che si sta assumendo un moto retrogrado, ovvero verso ovest (direzione inusuale ma non impossibile) e inizia a dare segni di barotropicità. Sull’Italia potremmo dire che la pressione è quasi livellata, ovvero il gradiente di pressione sul piano orizzontale è molto debole. Ergo ventilazione debole e possibili formazioni nuvolose a seconda della morfologia locale (questo perchè non è ben definibile uno stato di configurazione barica “classica”, cioè alta o bassa pressione), quindi una mappa del delta theta-pe sarebbe l’ideale per migliorare la precisione. Ricordiamo, per l’ultima mappa, che vi è già ora un possibile “contatto” e quindi convergenza tra la “scia” della goccia fredda (guardiamo cioè i geopotenziali con colore giallo sul centro nord Italia) e la forte depressione di origine artica. Vedremo più tardi in cosa si traduce questa situazione.

Prendiamo la mappa per sabato 5 alle ore 12Z. In generale notiamo che non siamo in condizioni di completa stabilità (cioè mappa completamente “blu”), anzi notiamo forte instabilità su Sicilia e Calabria, dove quindi qualche precipitazione non siamo in grado di escluderla, leggera instabilità anche su Campania, Sardegna, Lazio e Alpi occidentali. Migliore è la situazione su pianura padana e basso Adriatico. Sul restante della penisola possiamo predire che la nuvolosità sarà abbastanza presente e sparsa, probabilmente con nubi stratificate.

Cosa possiamo dire per domenica, così finiamo in bellezza la previsione per l’intero week end?

Ah, avevamo ragione a insospettirci per quel probabile contatto tra goccia fredda e ciclone in discesa! Guardate cosa è comparsa all’improvviso sulla penisola:una piccola saccatura unita a una molto più grande (figlia della grande depressione artica). Questo tipo di piccole saccature solitamente sono molto veloci (in sintonia alla loro velocità di formazione), quindi potremmo pensare a un velocissimo passaggio di maltempo proprio per domenica, mentre la goccia fredda continua a vagare per l’Altantico e il dipolo anticiclonico è ora “spostato” nettamente sull’Atlantico. Tuttavia faremmo male a pensare che domenica ci possa essere brutto tempo e per due motivi: il primo è in questa stessa mappa con la pressione al suolo che è abbastanza grande (anzi è ipotizzabile che si instauri un vero e proprio “ramo” anticiclonico, figlio del dipolo), il secondo è nella mappa del delta theta-pe.

Notate come si avvicini aria più stabile sulla penisola, proprio sull’Adriatico e sul centro Nord? Certo, ci sono ancora possibili formazioni nuvolose su Puglia, Campagnia, Basilicata e Calabria, ma la tendenza (seguendo i venti in quota) va verso il miglioramento. Ci accorgiamo quindi quanto sia importante avere sott’occhio più tipi di mappe.

Che altro aggiungere… buon week end!


Articolo di Giancarlo Modugno

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