Caldo africano ancora per una settimana

La seconda settimana di Agosto non è stata poi così calda se si guarda le anomalie termiche sulla penisola, anzi al nord ci sono state anomalie medie negative. Tuttavia al sud abbiamo visto massime decisamente alte, come mostra la mappa delle temperature massime elaborata dalla NOAA.

Complice l’anticiclone sub-tropicale, l’evoluzione meteorologica nella prossima settimana appare decisamente statica e il caldo si farà sentire ancora per un pezzo.

L’analisi della predicibilità delle temperature a 850 hPa è abbastanza eloquente (qui ho spiegato come effettuare questo tipo di analisi): innanzitutto vediamo che c’è un discreto lasso temporale per cui fare una buona previsione (almeno fino al 21-22 agosto, quindi l’inizio della prossima settimana) con evidente situazione di caldo e bel tempo (buona possibilità di estremo caldo al nord); successivamente (arriviamo quindi a mercoledi) il dettaglio si perde ma è quasi evidente un aumento di temperatura sulla nostra penisola. Il risultato è che si avrà un picco di caldo proprio tra il 23 e il 24 agosto.

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Le anomalie termiche per quei giorni, tuttavia, indicano un surriscaldamento maggiore sull’Europa centrale (Nord Italia compreso), quasi controintuitivo se si pensa alla struttura dell’anticiclone sub-tropicale in quota. Al contrario, con una situazione di alta pressione al suolo e pressione quasi livellata è normale pensare a una massa d’aria continentale che si surriscaldi più delle zone che si affacciano sul mare (Sud Italia). A ogni modo, le temperature sia al Nord sia al Sud saranno abbondantemente superiori ai 30°C e l’afa si farà sentire parecchio.

Non per questo la nuvolosità sarà assente. Troveremo “simpatiche” linee di convergenza sui rilievi con occasionali temporali e rovesci difficili da stabilire al momento.

L’analisi per i giorni successivi non sembra portare a evidenti cambiamenti; potremmo ipotizzare una leggera propensione alla diminuzione dell’altezza di geopotenziale, la quale porterà quindi una diminuzione delle temperature e quindi un po’ di fresco a partire dal 26-27 agosto. Difficile da dire, per ora, ma non impossibile. D’altra parte siamo in una situazione di blocco e prima o poi dovrà finire.

Volendo fare un po’ di tendenza per fine agosto – inizio settembre dovremmo unire le informazioni (poche e quasi invisibili) relative ai modelli deterministici insieme alle tendenze calcolate per gli indici teleconnettivi, in questo caso dobbiamo affidarci all’indice NAO.


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In realtà l’indice NAO non è di grandissimo aiuto, in quanto la previsione deterministica dei modelli nei prossimi giorni vede un’aumenti della pressione sulla regione islandese e l’indice segue a ruota diminuendo. Inoltre, volendo essere molto ottimisti e prendendo quindi la proiezione NAO fino a 10 giorni di previsione (70% di correlazione) si vede che questa tendenza alla diminuzione è ben vista. Quindi non siamo in grado di discriminare tra possibile entrata di aria più instabile sulla penisola e persistenza dell’alta sub tropicale ma con depressione meno marcata sull’Islanda. Tuttavia nella previsione non vi sono sbalzi improvvisi … d’umore dell’indice. Le possibilità allora sono principalmente due: l’entrata di aria fresca sarà molto docile e non particolarmente intensa (però veloce) oppure l’anticiclone delle Azzorre inizia un graduale indebolimento sull’Atlantico (senza nulla farci capire per quanto riguarda l’anticiclone sub tropicale che tutt’al più potrebbe indebolirsi e lasciare spazio a temperature leggermente più fresche ma sempre tempo stabile).
In entrambe le proiezioni, di conseguenza, c’è ancora spazio per il bel tempo per fine agosto e inizio di settembre, in particolar modo al Sud; al Nord e sui rilievi, invece, l’attività temporalesca sarà più attiva, in quanto l’arrivo di aria fresca è decisamente più probabile. Fra una settimana sapremo se tutto ciò sarà realizzabile!


Articolo di Giancarlo Modugno


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