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Temporali notturni in Puglia: l'indice di Whiting


Indice di Whiting

Indice di Whiting 14 Ottobre 2011. Centro Meteo Italiano

Indice di Whiting

Indice di Whiting per domattina. Centro Meteo Italiano

Esistono vari indici per misurare il grado di instabilità atmosferica durante il maltempo, grazie ai quali è possibile capire se vi è la possibilità o meno di prevedere fenomeni intensi come i temporali. Uno di questi è l'indice di Whiting.

Questo indice è molto utile perché tiene è funzione di altri due indici: il K index e il Lifted Index. Di conseguenza può presentarsi abbastanza completo per una previsione, sebbene debba essere sempre affiancato con altri. Altra cosa da tenere sempre in considerazione quando si maneggiano gli indici è la statistica: ogni luogo si comporta in maniera diversa a seconda delle condizioni meteorologiche e morfologiche e quindi è doveroso effettuare sempre delle osservazioni per capire con quali valori è più probabile prevedere un temporale, un mesociclone o addirittura una supercella.

Per valori inferiori a 20 l'indice di Whiting indica che non vi è possibilità di formazione di fenomeni violenti.

Tra 20 e 25 la probabilità è molto bassa. Tra 25 e 30 la probabilità diventa quasi moderata o in alternativa si può pensare a forte presenza di nubi. Accoppiare questa mappa allora alle velocità verticali è fondamentale, così è comprensibile se la subsidenza inibisca in qualche modo questa instabilità.

Tra 30 e 35 ci sono serie possibilità che si formi un temporale. Se poi la zona è anche abbastanza grande e circolare non è improbabile che si formi un mesociclone.

Da 35 in su la certezza è quasi matematica e si inizia a discriminare tra forti temporali e temporali molto violenti, fermo restante che si faccia una buona statistica come già detto.

L'analisi delle due mappe per la Puglia allora è immediata: la formazione di cumulonembi è estremamente favorita sulla zona settentrionale della regione e l'effetto stau (le correnti sono entranti sul litorale) aiuta quindi a incrementare l'intensità dei fenomeni. Con il passare della notte si vede un'estensione dell'instabilità, indice del fatto che il "fronte" (non inteso come per i modelli concettuali) o la linea d'instabilità si stia muovendo lungo la regione verso Sud Est.

Questa mappa è disponibile gratuitamente presso il Centro Meteo Italiano.

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