Temporali notturni in Puglia: l’indice di Whiting

Esistono vari indici per misurare il grado di instabilità atmosferica durante il maltempo, grazie ai quali è possibile capire se vi è la possibilità o meno di prevedere fenomeni intensi come i temporali. Uno di questi è l‘indice di Whiting.

Questo indice è molto utile perché tiene è funzione di altri due indici: il K index e il Lifted Index. Di conseguenza può presentarsi abbastanza completo per una previsione, sebbene debba essere sempre affiancato con altri. Altra cosa da tenere sempre in considerazione quando si maneggiano gli indici è la statistica: ogni luogo si comporta in maniera diversa a seconda delle condizioni meteorologiche e morfologiche e quindi è doveroso effettuare sempre delle osservazioni per capire con quali valori è più probabile prevedere un temporale, un mesociclone o addirittura una supercella.

Per valori inferiori a 20 l’indice di Whiting indica che non vi è possibilità di formazione di fenomeni violenti.

Tra 20 e 25 la probabilità è molto bassa. Tra 25 e 30 la probabilità diventa quasi moderata o in alternativa si può pensare a forte presenza di nubi. Accoppiare questa mappa allora alle velocità verticali è fondamentale, così è comprensibile se la subsidenza inibisca in qualche modo questa instabilità.

Tra 30 e 35 ci sono serie possibilità che si formi un temporale. Se poi la zona è anche abbastanza grande e circolare non è improbabile che si formi un mesociclone.

Da 35 in su la certezza è quasi matematica e si inizia a discriminare tra forti temporali e temporali molto violenti, fermo restante che si faccia una buona statistica come già detto.

L’analisi delle due mappe per la Puglia allora è immediata: la formazione di cumulonembi è estremamente favorita sulla zona settentrionale della regione e l’effetto stau (le correnti sono entranti sul litorale) aiuta quindi a incrementare l’intensità dei fenomeni. Con il passare della notte si vede un’estensione dell’instabilità, indice del fatto che il “fronte” (non inteso come per i modelli concettuali) o la linea d’instabilità si stia muovendo lungo la regione verso Sud Est.

 


Articolo di Giancarlo Modugno

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