Per la festa dell’unità nazionale torna il maltempo

Il maltempo di questi giorni è stato fortemente caratterizzato dai notevoli accumuli della Liguria e si è visto come il fronte abbia interessato gradualmente tutta l’Italia, sebbene la discesa verso Sud abbia diminuito gradualmente l’intensità delle precipitazioni.

Qualcuno avrà sicuramente letto il mio intervento nel quale spiego la periodicità delle perturbazioni (con periodo di circa 7 giorni). Abbiamo visto una perturbazione (anch’essa che rimarrà nella storia) il 20 Ottobre, un’altra tra il 25 e il 26 Ottobre e la prossima? Sarà proprio il 3-4 Novembre?

La risposta è SI. Ma non provate a estrapolare una previsione per il 10-12 Novembre perché diventa quasi un gioco d’azzardo, anche se per il 19-20 Novembre, parlando con una piccola cognizione di causa climatologica, potrei scommetterci volentieri.

La situazione al suolo prevista dai modelli dinamici è abbastanza chiara: alta pressione per una settimana piena. Ma il gioco sarebbe bello se in quota non vi fossero molte ondulazioni: infatti, questa settimana sarà estremamente variabile sia nei fenomeni sia nella nuvolosità.

Innanzitutto, essendo in regime di alta pressione ed essendo passato da poco un fronte vi saranno tutte le condizioni per la formazione delle nebbie. Anzi, già oggi siamo partiti con una distribuzione di nebbie molto ampia. Le regioni più a rischio sono Toscana, Piemonte, Lombardia e in genere tutta la Pianura Padana, insieme all’Abruzzo e Umbria (dove vi saranno più propriamente nubi molto basse ma estese), Sardegna, Puglia e Sicilia centrale.

In secondo luogo, vi sarà molta nuvolosità a causa dei valori di geopotenziale che non saranno molto alti (l’anticiclone sarà ben lungi dal presentare robuste  caratteristiche di dinamicità).

Terzo, forse il punto più importante, le continue ondulazioni porteranno instabilità improvvisa che colpirà principalmente il Sud Italia (con Sicilia più a rischio di tutti insieme al bacino ionico) e le zone Adriatiche.

Previsione_3_novembre_2011

Previsione 3 novembre 2011

Quarto, e veniamo ora alla descrizione del prossimo passaggio frontale, ci sarà un nuovo fronte caldo che si abbatterà tra il 3 e il 4 Novembre (per le prossime proiezioni, senz’altro più precise, probabilmente potrebbe esserci anche un anticipo direttamente al 3 Novembre). Il tutto a causa di una saccatura che porterà un nucleo di aria fredda sull’Atlantico ma anche all’aumento dell’instabilità per l’unione con un’altra perturbazione in formazione in questi giorni sui mari del Labrador. Quest’ultima, come avrò ripetuto altre volte, solitamente ci impiega 7-8 giorni (a volte 10) per arrivare da noi se non trova situazioni di blocking. A quel punto, una volta arrivata alle porte dell’Europa, il campo di alta pressione sarà costretto a retrocedere verso Sud lasciando spazio al cattivo tempo “organizzato”. Sottolineo questo termine per indicare una situazione frontale, diversa dall’instabilità relativa ai prossimi giorni che sarà invece legata a oscillazioni delle altezze di geopotenziale a 500 hPa.

Per quanto riguarda le temperature, invece, nessun cambiamento sostanziale è previsto nella prossima settimana, se non un temporaneo aumento nei prossimi due tre giorni.

 

A cura di Giancarlo Modugno


Articolo di Giancarlo Modugno

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