Lungo termine: previsioni fine Novembre

Ho pubblicato oggi un’analisi sull’Indice AO con le prospettive per fine mese sul comparto europeo, con una possibile “sorpresa” nevosa per il Nord Italia per il fine mese.

Intanto sarebbe bene dare un’occhiata al medio –  lungo termine per capire cosa ci aspetta nel dettaglio a livello di circolazione atmosferica alle medie latitudini per fine Novembre e analizzare anche l’indice NAO.

La prospettiva generale è che si attende un peggioramento su tutta Italia a partire dal 21-22 Novembre a causa di un cut off sul Mediterraneo, ovvero una circolazione chiusa che durerà 3-4 giorni portando piogge consistenti al Sud e al Nord Est. Gli accumuli saranno buoni lì dove un minimo depressionario basso con venti di scirocco porta maggiore instabilità: Basilicata, Ionio, Calabria, Sicilia e Sardegna orientali, Nord Est.

Dal 25-26 si attende un miglioramento che arriverà da Ovest a causa del robusto anticiclone delle Azzorre che avanzerà. Tutto in regola con la positività dell’indice AO che predilige il flusso zonale.

Tra il 26 e il 27 il regime anticiclonico potrebbe subire una fluttuazione nella sua zona più nord occidentale, la quale sarebbe posizionata sul Nord Italia e Centro Europa. Questa fluttuazione avrebbe origine dalle depressioni che nascono sul Labrador: attraverso le onde di Rossby questi nuclei viaggiano lungo le medie latitudini arrivando fino in Europa; impattando con l’alta pressione, tuttavia, sarebbero costrette a scivolare verso Nord andando a colpire Gran Bretagna e Paesi Scandinavi. L’impressione è, analizzando i vari modelli, che effettivamente ci possa essere questa fluttuazione ma è molto più probabile che porti instabilità sul Centro Nord senza grande freddo e con una depressione sottovento.

La struttura prevista per il Polo lascia pensare che non ci siano grossi problemi per l’arrivo dell’inverno e il vortice polare tenderà a irrobustirsi per l’inizio del mese di Dicembre.

La previsione sull’indice NAO mostra un rialzo netto per il periodo a cavallo tra la seconda e la terza decade di Novembre, seguito da un abbassamento repentino per la fine del mese.  Tutto ciò è in piena linea con la tendenza che abbiamo tracciato: infatti, la NAO alta è correlabile all’alta pressione in entrata da Ovest e il successivo declino sarebbe da collegare all’oscillazione di cui sopra. Il fatto che nè NAO nè AO siano entrambe previste fortemente negative per fine mese / inizio dicembre è un indice del fatto che si dovrebbe aspettare per le incursioni gelide.

Rimane il fatto che bisognerebbe aspettare il passaggio della prossima perturbazione per avere una più chiara e precisa visuale per le previsioni a lunghissimo termine.

A cura di Giancarlo Modugno

 


Articolo di Giancarlo Modugno

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