Breve peggioramento e maltempo a metà settimana

Situazione sinottica generale ed evoluzione settimanale.

Sostanzialmente non ci sono grosse variazioni durante la prima parte della settimana. L’unica peculiarità della circolazione europea che ci riguarda è il movimento verso Est di una goccia fredda (cut off) all’altezza della Tunisia, la quale se rimane a quella latitudine (e ci sono buone probabilità che lo faccia secondo gli ensemble modellistici) allora apporterà qualche precipitazioni sparsa sulle Isole Maggiori tra Lunedi 28 sera e Mercoledì 30. Altrove ci saranno le solite nebbie e foschie. La perturbazione che ci si aspettava per questi giorni ha trovato un campo di alta pressione più alto di quello previsto e quindi tutto è slittato di una settimana.

Incertezza situazione meteo 1 Dicembre 2011

Incertezza situazione meteo 1 Dicembre 2011

Nella seconda parte di questa settimana, invece, si prevede un peggioramento a seguito delle fluttuazioni bariche in quota e della conseguente entrata in scena di una saccatura atlantica.  Tuttavia vi è una buona dose di incertezza sulla “forma” della saccatura e quindi del tipo di maltempo che arriverà. Nell’immagine a sinistra si nota la deviazione standard dell’altezza di Geopotenziale a 500 hPa per il 1° Dicembre: vi sono due poli principali interessanti per l’Europa in cui si nota dell’incertezza, rispettivamente nei pressi della penisola Iberica e sulla Gran Bretagna. Il primo è fondamentale perché nel caso in cui la saccatura divenisse più meridiana allora il maltempo si rivelerebbe più marcato del previsto.

Ad ora, infatti, le precipitazioni che si prevedono non sono marcate e riguarderanno tutta la penisola a partire dal Centro Nord (1° Dicembre) per poi scendere al Sud il giorno dopo e persistere nei giorni dopo sempre nel Meridione.

In parole povere il tempo peggiorerà ma non con le tipiche perturbazioni degli ultimi due mesi (violente). Inoltre le temperature diminuiranno in maniera vistosa di 3-4°C fino a 5-6°C ma con gradualità, portando il regime meteorologico nella stagione invernale.

Per la prima discesa molto fredda se non gelida bisognerà aspettare ancora. Solitamente il periodo migliore si presenta verso metà mese, quasi a cavallo con la terza decade; in questo momento gli indici teleconnettivi principali non lasciano trasparire alcun indizio che possa portare a una seria “invasione” di aria gelida da Nord per la prima decade di Dicembre.

A cura di Giancarlo Modugno


Articolo di Giancarlo Modugno

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