Il Vortice Polare sale in cattedra: inizia l’Inverno

Mappa della pressione s.l.m. alle ore 16.00 di oggi

Siamo alle soglie di un importante cambio configurativo. Fino a questo punto della stagione infatti lo scacchiere europeo era stato caratterizzato da una fortissima depressione semipermanente islandese più a nord, da una possente area di alte pressioni sulle medie latitudini, e da un pervicace flusso basso mediterraneo mite ed instabile che a più riprese era stato protagonista di intense fasi di maltempo di stampo alluvionale al sud della nostra penisola. Solo una volta la depressione islandese era riuscita a scendere di latitudine per interessare le nostre regioni, in occasione del weekend successivo alle festività di Ognissanti, quando la particolare posizione del Minimo di pressione aveva provocato l’alluvione di Genova.

Ora stiamo per assistere ad un cambio graduale ma significativo della configurazione barica media europea. A causa di un’accelerazione del getto polare susseguente ad un importante raffreddamento stratosferico, il VP prenderà decisamente in mano il tempo europeo, come è facilmente visibile dalla carta allegata. Il suo centro d’azione si sposterà dall’ islanda, dove aveva stazionato per quasi 60 giorni fin verso la Scandinavia, ciò provocherà due effetti: il primo è un deciso abbassamento delle correnti zonali atlantiche, il secondo sarà una graduale ma sempre più evidente ondulazione del getto che a più riprese tenderà a determinare scambi sempre più meridiani.

La prima onda perturbata sta ora colpendo il nostro paese con deboli piogge che interesseranno oggi Sabato 3 Dicembre e domani Domenica 4 il nostro paese con maggiore insistenza sulle regioni tirreniche centro meridionali, come le figure allegate mostrano. Le temperature saranno ancora miti su tutte le regioni grazie alla ventilazione che sarà mediamente meridionale, ma attenzione perchè come detto, dalla prossima settimana il getto subirà ondulazioni sempre più marcate e già dal prossimo lunedi e fino alla festa dell’ Immacolata un fronte nord atlantico più incisivo colpirà il nostro paese con particolare interessamento dapprima delle regioni settentrionali del nord est e adriatiche e poi il centro sud con precipitazioni e sensibile calo termico. Non escludiamo in questo contesto le prime importanti nevicate sulle Alpi di nord est fin verso gli 800 m e successivamente sugli Appennini sui 1000 m. Assisteremo dunque al primo organizzato calo termico e all’entrata ufficiale della stagione invernale.

A cura di Marco Lubelli

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