Tipica configurazione barica da NAO positiva: aree cicloniche alle elevate latitudini, correnti altopressorie più a sud. Inverno ancora lontano.

L’area collegata al Vortice Polare scorre velocemente oltre il 50° parallelo, generando più a sud correnti generalmente secche e parzialmente anticicloniche provenienti dall’oceano Atlantico. Con tale configurazione le incursioni polari non raggiungono l’area mediterranea.

Vortice Polare in forma smagliante tale da dispensare spettacolari depressioni (indicate nella seguente immagine satellitare) che investono in pieno la penisola scandinava.

Questi sono i tre perni della saccatura depressionaria che continuano a convogliare masse d’aria fredda sull’Europa Centrale.

In tal frangente l’Italia  risulta protetta dall’arco alpino, sul cui versante estero sono in atto nevicate fino a quote medie, con sconfinamenti anche sui nostri versanti. Data la disposizione delle correnti da Nord-Ovest è possibile osservare come i venti sul Nord Italia hanno assunto una forte componente favonica garantendo cielo terso e un basso tasso d’umidità in prossimità del suolo. Situazione diametralmente opposta sui versanti esteri delle Alpi dove si osserva il tipico fenomeno dello Stau con annesse precipitazioni.

Situazione meteorologica differente per il Centro-Sud dell’Italia.

Infatti la disposizione delle correnti da Nord-Ovest ha alimentato una linea di convergenza di masse d’aria di diversa estrazione e l’azione di un debole impulso instabile, che proprio in queste ore si sta localizzando su medio-basso versante tirrenico responsabile di rovesci sulle zone costiere adiacenti.

 

A cura di Enrico Robustelli.

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