Il vortice polare schiacciasassi…per quanto ancora?

Pressione al livello del mare in Europa.

Lo scorso sabato avevamo, nel consueto articolo di riflessione meteorologica, avvertito che con il rafforzamento del vortice polare e la sua discesa verso sud, di fatto si ponevano le basi per l’inizio della stagione invernale. In effetti, anche se in Italia ancora le condizioni sono tipicamente autunnali, appena oltralpe nei giorni scorsi l’inverno è arrivato, con sensibile diminuzione delle temperature e prime nevicate sui rilievi alpini francesi, svizzeri e austriaci.

Come detto, però, in Italia di inverno non v’è traccia. Come spesso accade sullo stivale, quando si dispongono in nord Europa correnti tipicamente zonali, dominano temperature miti e tempo variabile con scarse precipitazioni. Bene, anche questo weekend sarà caratterizzato da questo genere di tempo, con spiccata variabilità, venti prevalentemente occidentali e scarse precipitazioni concentrate soprattutto sui versanti tirrenici.

Ma quanto durerà ancora questa situazione barica? Avevamo detto che il flusso atlantico avrebbe pian piano preso caratteristiche più meridiane, e sarebbe sceso di latitudine, è quello che probabilmente avverrà la prossima settimana quando un’ondulazione più decisa del getto determinerà forse il primo guasto organizzato da due settimane a questa parte. Probabilmente esso costituirà l’apripista di una nuova fase meteorologica dominata da depressioni nord atlantiche che al tempo stesso porteranno neve su Alpi e Appennini e temperature più fredde, in attesa di un più corposo raffreddamento possibile proprio nella settimana natalizia ma del quale riparleremo.

Precipitazioni previste domani al sud.

Temperature al suolo previste domani alle 12.00 al sud.

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