Le anomalie di Novembre secondo il NOAA

In base alle elaborazioni del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), si notano pronunciate anomalie positive sull’Europa Settentrionale, e in misura minore sulle zone atlantiche. Scarti termici positivi di poco rilievo hanno interessato il Mediterraneo e il Basso Atlantico (Portogallo).

Discorso a parte merita l’Europa Orientale e la Germania, con alcune aree interessate da scarti positivi significativi , e altre da anomalie pressochè nulle (regioni tedesche settentrionali, regioni polacche meridionali, e Ucraina meridionale). L’unico comparto continentale a registrare anomalie negative è stata l’Europa Balcanica (fatta eccezione per la costa dalmata).

Ciò è stato dovuto alla presenza perdurante dell’anticiclone europeo sul Nord-Europa. I suoi massimi di pressione sono stati riscontrati sulla Svezia, dove si sono diffusamente superati i +3° di anomalia. Una simile figura altopressoria ha permesso alle correnti fredde di interessare l’area atlantica e le regioni più orientali del nostro continente.

 

A livello precipitativo il mese scorso è stato particolarmente siccitoso in gran parte del continente, in surplus solo nei paesi iberici e nel Mediterraneo Occidentale. Spesso le onde legate all’instabilità atlantica sono riuscite ad espandersi nel Mediterraneo, vista la posizione “alta” dell’anticiclone, provocando precipitazioni al Meridione d’Italia, e nelle zone suddette.

 

A cura di Giuseppe Conteduca

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