Neve il giorno dell’Epifania?

Dopo un inizio caratterizzato da flussi zonali e piccoli e poco incisive infiltrazioni nord atlantiche, l’inverno sembra poter dar il via alle danze proprio sul finire delle festività natalizie, proprio in corrispondenza dell’Epifania e i giorni a seguire.

Infatti, grazie ad un rallentamento del vortice polare e di conseguenza ad un vortice canadese meno invadente, l’anticiclone delle Azzorre potrà elevarsi verso nord puntando la Gran Bretagna.

La logica conseguenza di questa elevazione azzorriana è la contemporanea discesa di un ramo del vortice polare, pronto a prendere di mira il mediterraneo centrale.

Situazione Meteo per il 6 Gennaio - Meteociel.fr

 

Come possiamo vedere dall’immagine il vortice canadese , sulla sinistra, tenderà a spostarsi in direzione nord-ovest senza distendersi ma al contrario comprimendosi in modo tale da permettere all’anticiclone delle Azzorre di erigersi verso le isole britanniche. Il ramo del votice polare presente sul nord Europa scivolerà lungo l’Azzorre entrando con forza nel Mediterraneo provocando un notevole peggioramento del tempo.

L’irruzione gelida , di tipo artico marittima , a contatto col Mediterraneo genererà un minimo di bassa pressione che si posizionerà sul mar Ionio (ancora incerto il giusto posizionamento)  e arrecherà maltempo sulle regioni adriatiche e sul resto dell’Italia meridionale . Il Nord Italia, invece, sarà ben protetto dall’arco alpino e potrebbe anche osservare un aumento delle temperature a causa del Foehn , il vento mite di caduta dalle Alpi.

Ora concentriamoci sulle zone che saranno colpite dal maltempo e vediamo cosa potrebbe accadere nello specifico.
Inizialmente , durante la mattinata del 6 gennaio, l’instabilità si farà sentire su tutto il versante adriatico con rovesci sparsi, nevosi  intorno ai 1000 metri.  In seguito alla formazione di un minimo depressionario di 985 hpa sullo Ionio il maltempo si concentrerà su basso adriatico e Sud Italia arrecando forti precipitazioni anche a carattere temporalesco , il tutto accompagnato da venti impetuosi di tramontana . In un primo momento le isoterme a 850 hpa intorno alla -2/-3 non permetteranno precipitazioni nevose a quote basse; ma nel corso della giornata grazie alle forti precipitazioni , le quali riescono a far riversare l’aria gelida a 500 hpa al suolo, e ai fortissimi venti , che farebbero diminuire notevolmente l’UR (umidità relativa), la quota neve potrebbe assestarsi intorno ai 300 metri, mista fino ai 200. Nelle zone di collina e montagna gli accumuli potranno essere davvero notevoli .

L’incertezza, però, ci sarà fino a poche ore dall’evento perchè prevedere l’esatta posizione di un minimo depressionario è molto difficile , per cui un suo spostamento verso est potrebbe far scivolare velocemente il maltempo verso la Grecia arrecando al Sud italia solo brevi rovesci e venti forti.
Questa ipotesi al momento ha minore probabilità di realizzazione e i modelli più prestigiosi sono indirizzati verso un’Epifania di stampo prettamente invernale.

Questa irruzione artica darà il via all’inverno e molto probabilmente servirà per spianare la strada ad irruzioni a carattere continentale ben più gelide, ma su questo ci ritorneremo…

A cura di Raffaele Laricchia


Articolo di Raffaele Laricchia

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