Nord italia: attenzione alle forti piogge delle prossime ore

L’imponente struttura ciclonica a nord-ovest dell’Italia (lobo groenlandese del vortice polare) sta generando in queste ore una attività depressionaria fra Francia e nord Italia.

Dalla cartina GFS (modello americano) inserita sopra, si nota la lp (low pressure-bassa pressione) proprio sul Mar Ligure.  Tale lp si sposterà verso est, sud-est, come di consueto, apportando maltempo prima al Nord-ovest, e in Pianura Padana, poi sul Nord-est.

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I valori di pressione sono previsti in diminuzione fino a 1015 hp, attorno alla bassa pressione; altrove superiori, in un contesto generale di alta pressione, specie a sud-est della lp. (Qui punte di 1025-1030 hp)

Da questa mappa, mostrante i venti in quota a 500hp (circa 5000 metri), si nota il cedimento della corrente (jet stream) fra Francia, e regioni del centro-nord, laddove avviene proprio l’ondulazione atlantica responsabile dell’instabilizzarsi atmosferico.

E’ evidente lo spostamento, conseguente alla traslazione verso levante del minimo, dei nuclei precipitativi da ovest verso est.

I fenomeni, già iniziati dalla mattinata al nord-ovest -pioggia debole era segnalata qualche minuto fa a Milano- , diverranno più intensi a partire dalle 13.00/14.00 e per tutto il giorno si avranno piogge anche abbondanti, in estensione come detto, dal Piemonte verso la Lombardia, il Trentino meridionale (più ai margini), il Veneto, ed anche l’Emilia Romagna, la Toscana, ed il Friuli Venezia Giulia.

In serata i fenomeni lasceranno il nord-ovest, Piemonte in primis, e si concentreranno sul nord-est fra bolognese, veronese, e Venezie.

Previsti accumuli localmente sui 40-50 mm, in Lombardia, Emilia, e Veneto.

A Torino stimati 20-30 mm. Accumulo maggiore, probabilmente vicino ai 40 mm a Genova, Milano, Brescia, Venezia. Attenzione a Genova e alla Liguria in particolar modo, dove si potranno agevolmente superare i 50 mm di pioggia in poche ore, grazie alla classica configurazione da stau, dato dalla risalita di umide correnti di libeccio ed ostro verso il Golfo, che vanno ad impattare sulle catene montuose situate nelle immediate vicinanze del mare. Correnti generate proprio dall’ingresso dell’aria più fredda nel più mite Mar Mediterraneo.

L’orografia della Pianura Padana, per l’appunto priva di rilievi significativi, favorirà invece un’estensione delle piogge che risulteranno abbastanza ben distribuite ed estese.

Dando uno sguardo al contesto termico, si prevedono temperature contenute, sotto i 10 gradi in genere, in calo durante i fenomeni, specie se intensi, perchè responsabili di un trasporto verticale più sensibile dell’aria fredda dagli strati alti a quelli più bassi dell’atmosfera.

Date le temperature non troppo basse in quota, la quota neve si assesterà intorno ai 1000 metri, in calo dalla sera-notte di qualche centinaio di metri, specie su Alpi orientali. Diversi centimetri di neve cadranno quindi in montagna, e stavolta non soltanto sui confini esteri.

Prima di concludere uno sguardo a qualche indice temporalesco. Analizziamo il Thompson, e il Liftex index (per un approfondimento sugli indici temporaleschi guarda altri articoli come questi: link 1 , link 2).

Il primo (non mostrato) non evidenzia valori troppo rilevanti (meno di 30).

Il secondo, mostrato nell’immagine qui sotto, ci aiuta nella nostra analisi a prevedere una generale assenza di fenomeni temporaleschi e fulminazioni, dato un LI al massimo vicino allo 0. Basse possibilità solo fra Liguria e Toscana fra il pomeriggio e la serata.

fonte mappa: meteonetwork.it

Ricordiamo che valori fra i -2 e 1 ci suggeriscono possibili temporali in genere non intensi, in presenza di sollevamento. Valori inferiori a -2,-3 invece definiscono la possibilità concreta di temporali.

Avremo quindi piogge moderate, e anche forti dal pomeriggio, specie sulla Liguria, coma sopra spiegato, ma non fenomeni temporaleschi.

Articolo a cura di Francesco Ladisa


Articolo di Francesco Ladisa


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