Un Gennaio freddo specie al centro-sud?

La colata fredda ormai certa per la giornata della Befana potrebbe spianare la strada per altre più significative discese artiche, anche se l’Anticiclone, che determina condizioni di tempo stabile, sarà sempre in agguato sul comparto occidentale dell’Europa, e potrebbe influire soprattutto sul tempo al Nord-ovest e sul lato tirrenico.

Da segnalare anche un possibile forte riscaldamento stratosferisco, per la metà del mese, che, come molti di voi sapranno, starebbe a significare un probabile raffreddamento in troposfera, quindi scenari freddi anche per l’Europa nella terza decade del mese di Gennaio. Ma l’ambito stratosferico è ancora oggetto di studi e approfondimenti e sicuramente non è su di esso che si possono sviluppare previsioni particolarmente attendibili, ma al massimo tendenze.

 

Una veloce previsione per l’Epifania  –Attendibilità 80-90%

Come evidente nella mappa qui a fianco, una saccatura molto fredda con profondo minimo depressionario in area ellenica, scivola sul bordo orientale dell’alta pressione,andando ad interessare principalmente area balcanica e Grecia.

Produrrà moderato maltempo il 6 e in parte anche il 7 Gennaio solo al centro-sud, con venti molto forti (isobare strettissime attorno al centro di bassa pressione) specie sulle regioni meridionali, e nevicate fino a bassa quota (500-600 metri) sul basso versante adriatico e intorno ai 1000 metri su Calabria e Sicilia.

Al centro-nord invece splenderà il sole, e poche saranno le nubi, ma il clima sarà rigido anche qui. Attenzione alle gelate fra il 6 e il 7 mattina, ed anche nei giorni a seguire.

In questo articolo si è già parlato in maniera più esaustiva del tempo previsto in questi giorni, e se ne parlerà ancora sul nostro sito.

 

 

Previsione 8-10 Gennaio  -Attendibilità 50-60 %

Fra l’8 e il 9 Gennaio un nuovo impulso freddo dovrebbe interessare il centro-sud, colpendo ancora più o meno le stesse zone dei giorni precedenti. Quindi il versante adriatico, stavolta forse anche il medio versante, con nevicate fino a bassa quota ma non in pianura. Nuovamente venti forti stando alla previsione delle isobare strette attorno a un centro di bassa pressione che muoverà da ovest verso est.

 

Evoluzione fino al 15 Gennaio  -Attendibilità 30-40 %

 

Il blocco anticiclonico, previsto dai principali modelli matematici, solido e in grado di sbarrare la strada alla correnti zonali atlantiche, si dovrebbe dirigere sull’Europa settentrionale, andando a pilotare così una discesa d’aria gelida verso sud (situazione descritta nella mappa qui a fianco), e andando a raffreddare sensibilmente l’Europa orientale e i Balcani.

Questa volta anche l’Italia potrebbe beneficiarne particolarmente in termini di freddo e precipitazioni. La formazione di basse pressioni in sede mediterranea potrebbero attirare il freddo da nord, nord-est, e creare circolazioni cicloniche nel Mare Nostrum. Il che vorrebbe dire maltempo, e neve anche a quote basse.

 

 

Al momento sembra favorito ancora una volta il centro-sud, mentre al centro-nord il tempo potrebbe assumere connotati rigidi, prettamente invernali sotto il profilo termico, ma stabili, grazie soprattutto alla posizione dell’alta pressione oceanica, che è prevista occupare il nord-eruopa e proprio il nord Italia nel periodo analizzato.

Il confine fra uno scenario freddo, per intenderci, come quello che ci apprestiamo a vivere a breve termine (6-7 Gennaio),o che abbiamo vissuto nei giorni scorsi con nevicate a quote collinari, e uno scenario gelido, per l’ingerenza del freddo articolo-continentale da est nord-est, è molto sottile, e dipenderà principalmente dall’eventuale ” spanciamento” dell’hp e dalla ripresa del vortice polare che risulterebbe un fattore controproducente per una azione meridiana e più significativa del freddo.

In conclusione, una situazione del genere, con alta pressione di blocco ad ovest e saccature in agguato ad est, lasciano buone speranze agli amanti del freddo e della neve, soprattutto coloro che vivono nelle zone adriatiche e del centro-sud, ma la prudenza è d’obbligo, soprattutto a tale distanza temporale.

 


Articolo di Francesco Ladisa

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