Quann’ ò Vesuvio tene à cappa, si nun chiove ogge, dimane nun scappa

Questa settimana ci dedicheremo a proverbi sul tempo delle varie regioni Italiane, il primo proverbio fa riferimento alla Campania ed è in particolare al Vesuvio, uno dei vulcani più importanti a livello storico che a livello nazionale.

Il proverbio recita così:

” Quann’ ò Vesuvio tene à cappa, si nun chiove ogge, dimane nun scappa “

Traduzione: quando è nuvoloso sul Vesuvio (cappa), se non piove oggi piove domani.

In termini scientifici la spiegazione è che le pendici di un monte aiutano l’aria a salire(stau e fohn), sopratutto se forzata dal vento, salendo l’aria si raffredda e condensa formando nubi.

Questo processo genericamente non è segno d’instabilità della massa d’aria, ma , in alcuni casi può diffondersi anche nelle aree circostanti specie se le condizioni atmosferiche  sono particolarmente  favorevoli allo sviluppo di questo fenomeno. 

Nel nostro caso specifico, le nubi non sono solo un’avvisaglia, possono anche segnalare un lento peggioramento, annunciato da venti umidi (tipo libeccio) provenienti dal mare, che trovano nel Vesuvio un terreno ottimo per l’ascesa e la condensazione, mentre la vera e propria perturbazione arriverà dopo ore o il giorno seguente, ed ecco spiegato il proverbio.

 

Per suggerimenti e commenti contattate  la  redazione  di Inmeteo.

Articolo a cura di Vittorio Rendina

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