Freddo e peggioramento in arrivo Martedì 24 gennaio

Dopo il periodo di alta pressione e stabilità che ha interessato la nostra penisola negli ultimi giorni, l’inverno tornerà velocemente a farci visita con freddo in arrivo e un peggioramento per domani Martedi 24 Gennaio.
Martedi una leggera erezione azzorriana permetterà una veloce discesa fredda dalla Scandinavia che apporterà tempo instabile e tanto freddo fino a Giovedì.
L’irruzione è inizialmente di origine artica ma in seguito si continentalizza notevolmente grazie alla sua persistenza in zona scandinava e al passaggio su zone innevate quali i Balcani .
La sua prepotente irruzione nel Mediterraneo causerà la formazione di un minimo depressionario da 995hpa  sul Mar Ionio che garantirà una buona dose di maltempo sul versante adriatico e sul Sud Italia.

Osserviamo attentamente gli effetti di questa irruzione sul nostro paese:

Al Nord ci sarà un raffreddamento termico generale ma i cieli saranno sgombri da nuvole a causa della barriera imposta dall’arco alpino.

Lungo il versante adriatico la prima instabilità si farà avvertire Martedì mattina proprio in concomitanza dell’ingresso dell’aria fredda. Quindi molto probabili piogge su bassa Romagna, Marche e Abruzzo con quota neve intorno ai 900-1000m .
Col passare delle ore si attiverà il minimo depressionario sullo Ionio che causerà forti precipitazioni e venti impetuosi di tramontana soprattutto sul basso versante adriatico e sul Sud . Inoltre richiamerà aria molto più fredda dai balcani (fino a una -5 a 850hpa) che farà crollare la quota neve (inizialmente sui 1000 metri) fino a 300 metri sul versante adriatico nella nottata tra Martedì e Mercoledì.
Si tratta di aria artica con contributo continentale, quindi fredda anche nei bassi strati, ed è proprio questa caratteristica che potrebbe permettere alla neve di scendere anche a quote di bassa collina.
Neve ,quindi,  che farà la sua comparsa sul Gargano e sulle Murge e cadrà fino a bassa quota anche in Campania e Basilicata. Su Calabria e Sicilia quota neve più alta soprattutto su quest’ultima dove si assesterà sugli 800-1000 metri.
I venti saranno fortissimi di tramontana con raffiche che potrebbero superare gli 80km/h e influiranno notevolmente sulle coste e primo entroterra su cui verrà convogliata l’aria mite proveniente dal mare. Quindi su coste e pianure esposte alla mitigazione marina , avremo solo piogge.
Il clou delle precipitazioni lo si avrà dal Martedi sera fino al mercoledi mattina. In seguito, con lo spostamento del minimo di pressione verso la Grecia, le precipitazioni tenderanno a diminuire e potrebbero trasformarsi in neve anche a quote bassissime su Molise, Puglia e Campania (intorno ai 100-150 metri) grazie all’ingresso di aria leggermente più fredda e grazie alla diminuzione dell’umidità nella colonna d’aria causata dall’allontanamento del minimo.

A cura di Raffaele Laricchia

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Articolo di Raffaele Laricchia


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