Record temperature 2011 in Europa: un anno bollente

In rosso gli aumenti superiori a +0,30 °C; in blu le diminuzioni minori di -0,30 °C; in verde le variazioni comprese tra -0,30 e +0,30 °C

Un anno bollente: Record temperature 2011 in Europa, analisi delle anomalie.

In questo primo articolo dedicato al continente europeo vengono analizzati i dati di 50 stazioni di misura delle temperatura della bassa atmosfera ubicate in Europa. La fonte dei dati è il Goddard Institute for Space Studies della Nasa (www.giss.nasa.gov) e le stazioni considerate sono solamente quelle che hanno iniziato a registrare i dati nel quinquennio 1881-85, sono tuttora in funzione e mostrano interruzione continuative non superiori a 20 anni.
Ubicazione delle stazioni e periodo di misurazione
E’ innanzitutto da evidenziate che il 94% delle stazioni considerate registra i dati dal 1881 e che il 58% delle stesse è ubicato in prossimità di grandi centri urbani (con popolazione superiore ai 300.000 abitanti). E’ evidente, pertanto, che una non corretta valutazione dell’effetto “isola di calore urbana” inficerebbe in maniera irreparabile le analisi e le conclusioni del presente articolo.
Il posizionameno percentile delle temperature del 2011
Un primo parametro considerato è il posizionamento percentile della temperatura del 2011 nella serie temporale della stazione: un aspetto sicuramente importante è che il 14% delle stazioni è posizionato al di sotto del 5° percentile e che nell’8% dei casi si è al di sotto del 51° percentile, evidenziando che in queste stazioni la temperatura del 2011 si posiziona molto in basso nella classifica termometrica dell’intera serie di misurazione evidenziando l’alto valore della temperatura dell’anno appena trascorso. E’ importante comunque rilevare che la maggior parte delle stazioni (24%) sono ubicate tra il 6° ed il 15° percentile ed il 31° e 51° percentile.
Il confronto con il 2010
Mediamente, passando dal 2010 al 2011, si è registrato un aumento di 0,23 °C con il 50% dei casi in cui si è registrato un aumento superiore a 0,3 °C, mentre in 3 stazioni su 10 si è registrata una diminuzione inferiore a -0.3 °C. Gli estremi sono rappresentati dall’aumento di 1,78 °C (Saentis, Svizzera) e dalla diminuzione di -1,30 °C (Kazan, Russia).
Il confronto con la media dell’intero periodo di misura
E’ sicuramente eclatante, inoltre, che nell’82% dei casi la temperatura del 2011 è risultata in aumento rispetto alle medie dell’intero periodo di misura con un aumento medio molto alto e pari a 0,71 °C. Gli estremi sono l’aumento di 1,63 °C (Mosca, Russia) e dalla diminuzione di -0,70 °C (Bucarest, Romania).
Il confronto con l’ultima media trentennale
Rispetto invece all’ultima media trentennale (1982-2011), la temperatura del 2011 è risultata superiore nel 38% dei casi e stabile in metà delle stazioni, con una variazione media pari a 0,19 °C. Gli estremi sono rappresentanti dall’aumento pari a +0,87 °C (Bodo, Norvegia) e dalla diminuzione di -0,91 °C (Valentia, Irlanda).
Differenza con i valori massimi e minimi
La temperatura del 2011 è stata posta a confronto anche con i valori estremi registrati in ogni stazione. Rispetto al valore massimo, si è registrato uno scostamento medio pari a -1,22 °C con gli estremi di -0,09 °C (Lisbona, Portogallo) e -2,48 °C (Vytegra, Russia); rispetto al valore minimo, invece, lo scostamento medio è stato pari a 2,69 °C con gli estremi di 4,54 °C (Mosca, Russia) e 0,39 °C (Valentia, Irlanda). Anche da questo parametro si evince come la temperatura del 2011 si sia posizionata, mediamente, molto più vicino all’estremo superiore della serie.
I confronti tra le medie
Il confronto delle ultime due medie trentennali (1981-2010 e 1982-2011) mostra un aumento nell’80% dei casi con una variazione media di 0,02 °C, mentre il confronto tra la media generale al 2011 e quella al 2010 mostra un incremento nel 92% dei casi con un incremento medio di 0,01 °C.
Conclusioni
In Europa il 2011 è risultato un anno particolarmente caldo, con un aumento medio di 0,23 °C rispetto al 2010, di 0,71 °C rispetto alla media dell’intero periodo di misura e di +0,19 °C rispetto all’ultima media trentennale. Nel 14% delle stazioni studiate la temperatura del 2011 si posiziona entro il 5° percentile dell’intera serie termometrica. Nel prossimo articolo verranno analizzate e discusse le variazioni termometriche in Europa nell’intero periodo di misura (1881-2011).
Riccardo Viselli, Direttore scientifico CRC (www.climatologia.eu)

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