Barrage Clouds: quando il peggioramento arriva sulle Alpi

BARRAGE CLOUDS. Quando una massa d’aria umida incontra un ostacolo orografico, per esempio una catena montuosa, si raffredda fino a raggiungere il punto di rugiada (livello di condensazione); da quel momento in poi, la massa d’aria condensa tutto il proprio vapore acqueo dando origine ad un corpo nuvoloso che si ammassa a ridosso del pendio sopravvento e persiste per molte ore.

Scavalcando il rilievo l’aria, diventa più secca a causa delle precipitazioni,viene compressa diabaticamente e si riscalda. Questo processo persiste finché tutte le nubi presenti si dissolvono, dopodiché continua la sua discesa riscaldandosi. Nella zona di sottovento, completata la discesa, l’aria assume una temperatura maggiore di quella che aveva alla stessa quota nel tratto di sopravvento.  Tale fenomeno viene indicato come effetto Foehn. Questo effetto è spesso osservato sulle montagne Scandinave, i Pirenei e i Carpazi.

 

BARRAGE CLOUD ALPINO

Le nubi da sbarramento Alpino assumono diverse forme in base all’angolo e alla direzione del flusso contro la cresta della barriera montuosa, causando un rigonfiamento di barrage cloud ad estensione verso il lato di sopravvento.

Lo schema qui sopra mostra la distribuzione topografica delle Alpi con la cresta alpina indicata dalla linea tratteggiata blu.

1.  Flusso ortogonale (angolo retto) per la cresta principale delle Alpi

  • Il flusso ortogonale ha una componente dominante a nord per tutti i livelli
  • Barrage cloud forma spesso dopo un passaggio frontale nuvolosità residua con miglioramento lungo il lato sopravvento delle montagne.

3 gennaio 2005/12.00 UTC – Meteosat 8

In questa immagine si mostra il passaggio di un fronte. Esso mostra chiaramente lo sviluppo di nuvolosità residua come sbarramento sul versante nord delle Alpi. Il comportamento del barrage cloud nel circuito può essere visto come un banco di nubi fermo direttamente sopra i pendii sopravvento della catena montuosa principale in Austria, che si estende a monte verso la Germania e la Repubblica ceca.

 

 

 

2.  Flusso ortogonale Meridionale:

  • Lo stesso meccanismo avviene, solo con la direzione opposta del flusso, e con un barrage cloud sulle pendici meridionali
  • Sbarramento sulle Alpi meridionali è spesso causa di forti precipitazioni e persistente per l’elevato contenuto di umidità del flusso in arrivo da sud. La nube da sbarramento risultante a sud è parte del regime di flusso di una situazione Foehn classica.

2 aprile 2007/12.00 UTC – Meteosat

Il caso del 2 Aprile 2007 è mostrato di fianco. In un flusso anticiclonico, nuvolosità bassa si può ancora vedere all’interno dell’arco alpino sud-occidentale sul Nord Italia.

 

 

 

 

 

    3.  Flusso occidetale

  • Un rigonfiamento nuvoloso lungo l’arco alpino occidentale.
  • Il Barrage cloud si estende tangenzialmente alla cresta principale Alpina, con un rigonfiamento pronunciato lungo l’arco Alpino Occidentale.

8 marzo 2007/12.00 UTC – Meteosat 8

 

 

 

 

 

 

 

    4.  Le nubi da sbarramento appaiono all’interno della fascia di nubi frontale.

  • L’unica indicazione di “sbarramento” all’interno del fronte è la valorizzazione della fascia di nubi frontali oltre la cresta alpina a causa dell’ascesa forzata lungo il lato sopravvento.

23 maggio 2006/06.00 UTC – Meteosat

Qui il bordo sottovento non è così ben definito come al solito. Per esperienza, alcuni casi di sbarramento mostrano uno spostamento della nuvolosità di sbarramento un po’ verso il lato sottovento. Questo sembra spesso si verificano con fronti caldi, con uno spostamento marcato verso sud dell’alta nuvolosità.

 

 

 

 

Immagine relative al Barrage clouds

 

 

EVENTI METEO

Parametro                Descrizione
Precipitazione
  • Barrage cloud separate: lunga durata, elevate precipitazioni, per lo più pioggia o pioggerellina.
Temperatura
  • Massa d’aria fredda stabile superficiale sul lato sopravvento delle montagne, caldo e secco sul lato sottovento.
Vento (con raffiche)
  • L’indebolimento all’interno della regione di sbarramento, venti forti sul lato sottovento

 

Articolo a cura di Valentina Desimini

 

Articolo a cura di Valentina Desimini

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