L’inverno 2011-2012 in Francia

L’inverno 2011-2012 in Francia è stato particolarmente altalenante , con il susseguirsi di periodi miti e freddo eccezionale, piogge abbondanti e deficit precipitativi. L’inverno è stato nella media, ma con significative variazioni durante la stagione. Le temperature sono state molto miti a Dicembre e Gennaio, prima di scendere bruscamente a Febbraio. Una significativa ondata di gelo ha interessato l’intero paese fino alla metà di Febbraio, mentre l’ultima parentesi invernale è stata caratterizzata da valori termici superiori alla media.

 

Dopo un mese di Dicembre abbondantemente piovoso (fatta eccezione per le regioni Mediterranee) , le precipitazioni di Gennaio sono state particolarmente cospicue nel Nord-Est e a Nord delle Alpi. Febbraio è risultato abbastanza secco. Il bilancio pluviometrico dell’intera stagione è stato deficitario sulle regioni mediterranee, con accumuli spesso inferiori al 20% alla norma: è stato uno degli inverni più secchi dal 1959. Nell’area compresa fra la Bretagna e il Sud-Ovest il trimestre è risultato siccitoso, mentre fra il Nord e il Nord-Est le precipitazioni sono state nella media, sovente in surplus.

 

Eventi significativi

La tempesta invernale “Joachim” del 15 e 16 Dicembre 2011

Dopo un autunno “anticiclonico”, la circolazione generale sull’Europa è mutata abbastanza rapidamente alla fine di Novembre, con il ritorno di un intenso flusso zonale. La Francia è stata particolarmente colpita dalla tempesta “Joachim”. Presente sul Nord-Ovest del paese sin dal 15 Dicembre, ha spazzato il paese il giorno successivo, traslando verso sud-est nella seconda metà della giornata. Non ha raggiunto i livelli di eccezionalità delle tempeste Xynthia (27 e 28 Febbraio 2010), Klaus (24 Gennaio 2009), Lothar (25 e 26 Dicembre 1999) e Martin (27 e 28 Dicembre 1999).  Nonostante ciò, “Joachim” ha interessato vaste aree del paese con raffiche superiori ai 100 km/h, su oltre ¼ del territorio. Le maggiori intensità del vento sono state registrate sui rilievi del Massiccio Centrale e dei Vosgi. Nelle aree interne e lontane dai rilievi, le raffiche hanno raggiunto i 90-100 km/h.

 

Ondata di gelo del Febbraio 2012

Dal 1° al 13 Febbraio, la Francia ha conosciuto un’ondata di freddo eccezionale, la quale ha colpito l’intero paese. Durante i primi giorni di Febbraio, un possente anticiclone posizionato tra la Scandinavia e la Russia, si è progressivamente esteso verso l’Europa Occidentale, portando su queste regioni masse d’aria continentale eccezionalmente “fredde”. Le temperature hanno subito un forte calo e, dal 2 Febbraio , valori di -6° e -10° sono stati osservati sulle aree settentrionali del paese. Il giorno seguente si è avuta un intensificazione del gelo, anche grazie all’effetto albedo durante le ore notturne. Fra il 4 e il 12 sono state osservate temperature comprese fra i -10° e i -14° su molte regioni. Localmente, sono stati registrati valori termici inferiori ai -15°, ad altitudini modeste. Dal 13 Febbraio si è osservata una generale attenuazione del gelo, a partire dalle regioni settentrionali. Durante la parentesi “siberiana”, le temperature glaciali  sono state accompagnate da una ventilazione sostenuta, la quale ha notevolmente acuito la sensazione di freddo. Le nevicate non hanno risparmiato nemmeno le regioni Mediterranee. Solo le aree più occidentali del paese hanno registrato valori termici meno rigidi.

Una simile “parentesi siberiana” non si osservava dal Gennaio 1987. E’ stata la quinta ondata di gelo più intensa dal 1947.

 

Articolo tratto da MeteoFrance e a cura di Giuseppe Conteduca

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