L’aurora polare: la magia nei nostri cieli

Sembrerebbe un fenomeno che non appartenga alla meteorologia, ma in realtà le aurore polari sono classificate tra le elettrometeore che si generano a causa dell’integrazione tra il campo magnetico terrestre e il plasma del vento solare. Questo fenomeno si verifica nell’alta atmosfera a latitudini al di sopra dei 75°, sia nell’emisfero australe sia nell’emisfero boreale, riuscendo con condizioni di cielo terso e sereno a raggiungere anche le zone delle medie latitudini.

Aurora australe al di sopra dell'Antartide

Analizzando con più attenzione il fenomeno, le particelle elementari emesse dal sole e trasportate attraverso il vento solare, quali gli ioni d’idrogeno e gli elettroni, giungendo nelle vicinanze della Terra, vengono deviati dal campo magnetico terrestre e attratti verso i poli. In particolar modo, le particelle del vento solare che scorrono lungo il confine della magnetosfera (siamo in prossimità della magnetopausa) e della ionosfera vengono catturate e convogliate lungo le linee di forze del campo magnetico terrestre e spinte verso i poli magnetici terrestri. Gli ioni e gli elettroni si respingono generando corrente elettrica: a questo punto parte dell’energia cinetica delle particelle del vento solare è trasformata in energia elettrica. Gli ioni sono spinti verso la parte superiore della ionosfera e gli elettroni verso la parte inferiore, dando origine al cosiddetto “generatore aurorale”.  In prossimità delle zone della ionosfera dove l’attività risulta essere più intensa, si avrà il maggior numero di collisioni dando origine al fenomeno della luminescenza dell’aurora attraverso i suoi giochi di colore. Inoltre, la comunità scientifica sta verificando l’origine e il manifestarsi di suoni simili a sibili durante l’aurora polare.

Sinteticamente possiamo definire che l’aurora polare si genera a causa delle collisioni ad alta energia tra i fasci di elettroni e le molecole della ionosfera: l’emissione luminosa avviene su tutto lo spettro del visibile. La genesi dei colori è legata alla quota di interazione degli atomi:

  • Le molecole di ossigeno generano il rosso al di sopra dei 250 km;
  • Le molecole di ossigeno generano il verde al di sotto dei 250 km;
  • All’azoto sono da attribuire il blu, il viola, e il rosa ad altezze superiori ai 95 km;

L’aurora polare è un fenomeno che principalmente avviene nei mesi di Marzo e di Settembre in prossimità degli equinozi, e con una maggiore intensità in

Aurora polare vista dallo spazio. www.ansa.it

corrispondenza del picco massimo dell’attività solare (legato in particolar modo al ciclo delle macchie solari).

Molti sono gli inserimenti, all’interno della mitologia, del manifestarsi dell’aurora polare, in particolar modo nella mitologia e letteratura dei paesi scandinavi attribuendoli alla presenza delle anime dei guerrieri o delle divinità delle Valchirie.

 

Articolo a cura di Noemi Visicchio

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