Primavera al via ma mancano le piogge

Siamo prossimi all’equinozio di primavera e constatiamo zone interessate da siccità e temperature pienamente primaverili.
Il contesto meteorologico generale degli ultimi mesi è stato abbastanza anomalo, non solo a livello europeo, probabilmente a causa di una perdurante e significativa Niña.

Anomalie (1-16 marzo) termiche a 850hPa e dei geopotenziali a 500hPa. Fonte NOAA/ESRL.

Anomalie (1-16 marzo) termiche a 850hPa e dei geopotenziali a 500hPa. Fonte NOAA/ESRL.

Nella proiezione mensile si supponeva un marzo con strascichi freddi anche se piuttosto secchi ma in alcune aree sembra che ciò non si stia verificando. Quindi procediamo a un confronto.
La proiezione GLOBO probabilmente ha commesso un errore temporale perché la disposizione delle anomalie dei geopotenziali nei primi 16 giorni del mese è piuttosto corretta ma l’invadenza anticiclonica ha provocato una traslazione a oriente delle figure bariche, così l’Italia è stata anch’essa inglobata nella stabilità atmosferica. Difatti anche le anomalie termiche a 850hPa seguono lo spostamento rispetto alla proiezione con un settore molto caldo verso nordovest, uno molto freddo verso sudest. La proiezione, parziale, a livello continentale si può giudicare accettabile, molto meno a livello nazionale.

Anomalie (1-16 marzo) piogge e pressione media al suolo. Fonte NOAA/ESRL.

Anomalie (1-16 marzo) piogge e pressione media al suolo. Fonte NOAA/ESRL.

Le mappe della pressione al suolo e delle anomalie pluviometriche sono causa e conseguenza dell’impianto barico ormai divenuto semi-permanente: un’area anticiclonica potentissima che interessa quasi tutta l’Europa e lascia sfilare le perturbazioni ad alte latitudini e aggirano l’ostacolo a est o scivolando a sud!
Molte nazioni dell’Europa occidentale soffrono un grave deficit di piogge.
Tutto ciò è in accordo con gli indici (descrittivi) AO e NAO in territorio positivo ormai da un mese.

Temperature degli oceani. Fonte NOAA-OSDPD.

Temperature degli oceani. Fonte NOAA-OSDPD.

Inoltre le attuali anomalie delle temperature superficiali degli oceani non si discostano rispetto a quella di inizializzazione dell’1/03/2012, da segnalare un riscaldamento più omogeneo dell’Atlantico a ridosso del nostro continente e del Mediterraneo occidentale.

La configurazione generale atmosferica futura non cambierà molto, salvo qualche fortunoso strappo del getto.
La tendenza sembra rimarcare quanto già visto in accordo con il resto della proiezione: prevalenza di alte pressioni, zona fredda sull’Europa nordorientale, possibile formazione di cut-off.

A cura di Sante Barbano

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