1881-2011 in Asia: riscaldamento record

Tutte le stazioni hanno registrato temperature in aumento

In questo secondo articolo dedicato al continente asiatico, considerando lo stesso campione del primo (19 stazioni di misura delle temperatura della bassa atmosfera ubicate in Asia, fonte dei dati è il Goddard Institute for Space Studies della Nasa –  www.giss.nasa.gov – e le stazioni considerate sono solamente quelle che hanno iniziato a registrare i dati nel quinquennio 1881-85, sono tuttora in funzione e mostrano interruzione continuative non superiori a 20 anni), vengono analizzate le variazioni di temperature registrate nel periodo 1881-2011. Convenzionalmente, si considereranno in aumento le temperature delle stazioni in cui le variazioni saranno state superiori a 0,30 °C, in diminuzione le temperature delle stazioni in cui le variazioni saranno state inferiori a -0,30 °C e invariate le temperature in tutti gli altri casi.

I metodi di calcolo utilizzati

Per quantificare le variazioni delle temperature sono stati utilizzati tre metodi: variazione della media mobile trentennale, variazione della retta di interpolazione lineare e variazione della stazione unica virtuale risultante dalla media, anno per anno, dei dati delle 19 stazioni. E’ bene evidenziare che il primo metodo, solitamente, restituisce variazioni più contenute rispetto al secondo in quanto la retta di interpolazione lineare può essere condizionata da valori anomali registrati per brevi periodi che invece sono più facilmente mitigati dal calcolo della media mobile trentennale. E’ anche da evidenziare che il terzo metodo mostra diverse approssimazioni dovute al fatto che negli anni in cui non sono stati registrati i dati è stata considerata la media della stazione.

I decenni più caldi e più freddi

I decenni nei quali si sono concentrate le temperature massime sono esclusivamente il 1990-99 (35%), il 2000-09 (50%) ed il biennio 2010-11 (15%): questo dato merita una certa considerazione in ragione del fatto che nessun record massimo è stato rilevato prima del 1990. La concentrazione degli anni più freddi si è distribuita, al contrario, nei primi due decenni di misurazione (1890-99 con il 32% delle stazioni e 1881-89 con il 26%); non trascurabile è anche il 10% rilevato nel periodo 1960-69. Si evince, da questo primo parametro considerato, che i record termici negativi sono stati registrati all’inizio del periodo di misura considerato, mentre i record positivi esclusivamente nell’ultimo ventennio.

Gli anni più caldi e più freddi

La maggiore concentrazione di record positivi, in accordo con il precedente paragrafo, si è verificata nel 1998 (25% dei casi). L’anno con più record negativi, invece, è risultato il 1893 (in accordo con quanto descritto nel precedente paragrafo) con il 21% delle stazioni che hanno fatto registrare il minimo termico in questa annualità. In nessun caso, è stato registrato il record termico negativo nel periodo che va dal 1975 al 2011.

La variazione della temperatura con il metodo della interpolazione lineare

Tutte le stazioni registrano un aumento nel periodo 1881-2011, un dato che oggettivamente lascia pochi dubbi circa una tendenza al riscaldamento in Asia. L’incremento termico medio è stato notevole e pari a 1,41 °C con gli estremi rappresentati dalle stazioni di Enisejsk, Russia (+2,32 °C) e di Allahabad, India (+0,68 °C).

La variazione della temperatura con il metodo della media mobile trentennale

Anche il calcolo con questo metodo conferma quanto evidenziato nel precedente paragrafo: in tutte le stazioni è stato rilevato un aumento. L’incremento termico medio è stato pari a 1,18 °C e gli estremi sono stati registrati sempre a Enisejsk, Russia (+2,06 °C) e ad Allahabad, India (+0,52 °C).

La variazione della temperatura con il metodo della stazione virtuale unica

Anche il calcolo con questo metodo conferma quanto evidenziato nel precedente paragrafo: la variazione della media mobile trentennale della stazione virtuale unica è stata pari a +1,14 °C e la variazione della retta di interpolazione lineare è stata pari a +1,38 °C. Questo metodo evidenzia inoltre che, dopo la diminuzione continua registrata nel quadriennio 2007-2010, nel 2011 si è avuta una leggera ripresa delle temperature. Nei prossimi anni sarà interessante verificare se questa ultima tendenza verrà confermata.

La tendenza rispetto al periodo 1881-2010

Nel periodo 1881-2010 la variazione è stata pari a 1,40 °C (metodo della interpolazione lineare) e 1,17 °C (metodo della media mobile trentennale): ne consegue che nel periodo 1881-2011 si è registrato un ulteriore incremento di 0,01 °C rispetto al periodo 1881-2010.

Conclusioni

In Asia nel periodo 1881-2011 si registra una chiarissima tendenza al riscaldamento con valori inequivocabili e superiori ad 1 °C. In tutte le stazioni è stata registrata una temperatura in aumento e tale tendenza, già rilevata per il periodo 1881-2010, mostra per il periodo 1881-2011 chiare conferme.

Riccardo Viselli, Direttore scientifico CRC (www.climatologia.eu)

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