Confagricoltura: é allarme siccità

Oramai é allarme siccità in molte aree del nord Italia dove non si registrano rilevanti precipitazioni da molto tempo. “Laghi, corsi fluviali e bacini sono a secco e se non pioverà andremo incontro a problemi serissimi per l’agricoltura“; lo ha dichiarato Confagricoltura che é vivamente preoccupata per le carenze idriche che si registrano in molte regioni e che mettono a rischio le semine primaverili. Secondo l’associazione degli agricoltori il Veneto é in piena emergenza per le piogge e le nevicate insufficienti; In Romagna l’invaso di Ridracoli conta solo 18 milioni di metri cubi d’acqua accumulata: il 25% in meno di quanto conteneva nel 2007. In Toscana la riduzione delle precipitazioni sta causando, tra l’altro, abbassamento di livello delle falde acquifere ed il timore é che a fine luglio si riduca drasticamente la disponibilità di acqua.
Se al nord si piange, nel meridione d’Italia certamente non si ride. “In Sicilia si é passati da un eccesso all’altro – afferma Confagricoltura – e se fino a gennaio si é avuta siccità (che ha compromesso i raccolti cerealicoli), le successive ‘bombe d’acqua’ hanno causato danni alle strutture, abbattuto piantagioni e rovinato i raccolti. Oltre tutto il fenomeno del  ‘flash-flood’, devasta senza portare benefici e lascia solo aridità”. Come se non bastasse, in Sicilia si teme ora per la nuova fase eruttiva dell’Etna, la quarta dell’anno. Le ceneri disperse nell’aria, ricadendo e depositandosi anche a lunga distanza dal vulcano, rovineranno frutta e pomodori.

Franco Probi

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