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Nubi lenticolari, come si formano e perché


     


Nubi lenticolari: spettacolo nei nostri cieli.

Le nubi lenticolari prendono il loro nome dalla forma bizzarra che assumono, simile a una lente o a una mandorla schiacciata. Appaiono isolate e ben distinte dalle altre nubi e spesso si presentano con una concavità rivolta verso il suolo, per questo a volte vengono scambiate per dischi volanti.

 

Nubi lenticolari

Le nubi lenticolari

 

Esse sono associate alle onde orografiche: quando forti correnti (20-30 nodi) urtano contro la cresta di una montagna, acquistano sul lato sottovento un movimento oscillatorio sul piano verticale. Tali oscillazioni sono stazionarie rispetto al suolo e hanno un’ ampiezza che diminuisce all’aumentare della distanza dalla montagna, a causa dell’attrito esercitato dall’aria. Condizione necessaria per lo sviluppo delle onde orografiche è che l’atmosfera sia stabile fino alla linea di cresta, in modo che le correnti soffino sempre in direzione costante, senza dar luogo così alla formazione di vortici.

NUBI LENTICOLARI. Le correnti, quindi,  possono raggiungere  il lifting condensation level, livello in cui la massa d’aria raggiunge la saturazione con conseguente condensazione e formazione di nubi. Queste nuvole non rientrano nella classificazione canonica delle nubi ma, data l’altezza a cui si formano, spesso sono classificate come altocumuli lenticolari. Non danno luogo a precipitazioni e sono indice di atmosfera stabile.

Potete leggere maggiori dettagli sulle nubi a questo link (“La Nube prima parte“)

A cura di Alberto Spedicato