Lucy, Katrina, Mitch: chi e come si “battezza” un ciclone ?

In queste ultime ore i mass media  ci stanno tempestando di news inerenti all’arrivo del vortice depressionario ( non “mini-ciclone” ) Lucy, ma perchè ogni ciclone o meglio ogni centro di bassa pressione ha un proprio nome ?

Tutto nacque durante la seconda guerra mondiale,i meteorologi ed i piloti dell’aviazione americana, schierati nell’oceano Pacifico, scontrandosi in questo fenomeno meteorologico imprevedibile e “capriccioso” decisero di chiamare gli uragani con i nomi delle loro mogli o fidanzate,le cui caratteristiche,probabilmente, ricordavano loro quelle del gentil sesso !

Durante gli anni ’50 però ci fu la svolta: gli uragani atlantici  prendono i nomi contenuti in una lista stilata dal Centro Nazionale Uragani (National Hurricane Center) e poi col tempo aggiornata dalla World Meteorological Organization. Questa lista è un insieme di sei liste usate a rotazione, anno dopo anno. Ognuna di queste liste è composta da nomi propri, uno per ogni lettera dell’alfabeto, ( A = Antonio , B = Bianca ecc.) con l’eccezione della Q, della U, e di X, Y e Z. Sono queste liste che decidono i nomi degli uragani. Fino al 1979 vi sono stati solamente nomi femminili, poi, in seguito alle proteste dei movimenti femministi dell’epoca, furono apportate delle modifiche, e fra i nomi indicati si alternano i maschili e i femminili.

Tornando indietro nel tempo, duecento anni fa,volendo rispettare la tradizione caraibica, il “mini-ciclone” Lucy si sarebbe chiamata “Mini-Ciclone San Martino Papa” ! Infatti nei primi decenni dell’ottocento i cicloni o uragani venivano “battezzati” con il nome del santo del giorno in cui si manifestavano.

Articolo a cura di Gaetano Genovese

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