Analisi del forte temporale su Napoli del 17/04/2012

Analisi del forte temporale su Napoli del 17/04/2012.

Andiamo ad analizzare e capire quali sono state le cause che hanno innescato il forte  temporale avuto questa  mattina sulla Campania e più precisamente su Napoli. Questa volta partiremo analizzando gli indici temporaleschi che, rispetto a situazioni avute negli ultimi giorni (le quali hanno portato solo deboli e veloci formazioni temporalesche) risultavano leggermente bassi ma comunque da tener in considerazione.

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In particolar modo: i lifted Index risultava  buono attestandosi su valori compresi tra -1 e -2, il thompson quasi nullo compreso tra  valori di 25 e 30 e  infine  il CAPE praticamente nullo. Inoltre osservando le mappe alle varie quote isobariche di 925, 975 hPa notiamo che  l’atmosfera sulle zone  interessate risultava abbastanza umida nei bassi strati, però le correnti provenivano da terra tendendo cosi a perdere umidità, e nel nostro caso provenendo dall’Appenino Campano risultavano anche più fredde, e di conseguenza inibivano la convezione. Quindi teoricamente dobbiamo cercare qualche  fattore scatenante che ne abbia  amplificato gli effetti. 

Vento previsto al suolo by Centrometeo.com

Osservando la mappa dei venti previsti al suolo per  questa  mattina salta subito all’occhio una linea di convergenza proprio sulla città Parthenopea, quasi sicuramente il fattore di innesco di questo forte temporale, infatti per definizione una linea di convergenza forza l’aria presente a salire verso l’alto e quindi favorisce la convezione, inoltre, ad amplificare questo fattore abbiamo che sulla zona  la differenza di temperatura  potenziale tra due livelli isobarici era  negativa (vedi mappa delta-theta e).

Delta theta-e by Lamma Toscana

La temperatura  potenziale non è altro che la temperatura che  assumerebbe  una  particella d’aria se  portata adiabaticamente  alla quota di riferimento di 1000 hpa, ne consegue che se abbiamo delle variazioni negative con l’aumentare della quota di questo parametro il gradiente ambientale  risulta minore di quello adiabatico secco e di conseguenza l’atmosfera risulta potenzialmente instabile. Cosi la massa d’aria sollevata dalla linea di convergenza non tende a tornare nella sua posizione  di equilibrio, anzi incontrando un’atmosfera  particolarmente  favorevole continua la sua ascesa  favorendo il completo sviluppo del temporale.

Accumuli in tempo reale by Campanialive.it

Temporale che grazie alle deboli correnti (rispetto a quelle presenti al suolo) di libeccio alla quota di 850 hpa si è spostato molto lentamente verso il mare, favorendo cosi accumuli pluviometrici consistenti su tutta  la città e zone  limitrofe. Nella tabella sopra sono mostrati gli accumuli di una rete amatoriale Campana.

Articolo a cura  di Luca  Mennella


Articolo di Luca Mennella


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