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Meteo Fine Maggio 2012: ultima decade del mese con forte maltempo


     


Meteo Fine Maggio 2012: ci aspetta una decade perturbata con una breve pausa in attesa di un possibile nuovo peggioramento meteo. Possibile forte maltempo per la Festa della Repubblica.

Tempo di questa settimana. Abbiamo descritto l’evoluzione meteorologica con la relativa tendenza di questa nuova settimana che partirà da domani (“Domani maltempo al Sud, ancora instabilità lieve questa settimana“), mostrando che vi sarà un’altro peggioramento meteo ma molto più debole di quello in atto. Vediamo, invece, cosa accadrà nel lungo termine guardando l’ultima decade di Maggio e cercando qualche indizio per l’inizio di Giugno.

Evoluzione ultimi 10 giorni di Maggio. Dopo il passaggio instabile di Giovedì 17 assisteremo a una ripresa anticiclonica, soprattutto in quota, ma durerà poco in quanto sarà subito pronta una nuova saccatura sull’Europa Occidentale, la quale richiamerà correnti meridionali che porteranno instabilità soprattutto a partire dalle regioni settentrionali. Secondo le proiezioni attuali, si creerà un minimo barico sull’Europa Centrale ma con un affondo molto più ampio perchè richiamerà aria umida instabile anche sull’Italia, entrando in un regime instabile generale su gran parte dell’Europa Centro Meridionale che potrebbe durare per circa 4-5 giorni, fino al 23-25 Maggio con piogge più intense al Nord Ovest e sul versante tirrenico. Dal 24 circa al 29 entreremo in un regime di stabilità che farà aumentare le temperature ma sempre su valori medi, a parte sulle regioni meridionali dove farà molto più caldo del normale.

Situazione Meteo del 26 Maggio 2008

Situazione Meteo del 26 Maggio 2008

Tendenza Meteo Fine Maggio 2012 e inizio Giugno. Questo periodo è solito presentarsi come quello di transizione tra la Primavera e l’Estate, portando molto spesso un periodo perturbato che può durare 3-5 giorni o in alcuni casi anche fino a due settimane. Al momento la struttura barica più probabile è l’instaurarsi di un blocco anticiclonico in pieno Oceano Atlantico, seguito da una saccatura molto profonda e disposta in perfetto stile “meridiano” sull’Europa Occidentale, per la precisione tra Spagna e Francia, lambendo negli ultimi giorni anche il Nord Ovest. Tutto ciò ricorda vagamente quanto è accaduto nel 2008 nello stesso periodo, quando sul Piemonte si abbatterono vere e proprie alluvioni, facendo ingrossare parecchi bacini; sebbene l’evoluzione prevista al momento è un po’ diversa rispetto a quella di 4 anni fa (la “forma” dell’anticiclone era più distesa verso Nord Est, mentre i modelli prevedono ora una struttura a “onda”), l’arrivo di correnti perfettamente meridionali ha la stessa pericolosità in entrambe le situazioni quindi i primi del mese sono da monitorare, mettendoci in pre-allerta per la Festa della Repubblica (“Allerta Meteo: quale filosofia c’è dietro?“).

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A cura di Giancarlo ModugnoArticolo a cura di Giancarlo Modugno