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Meteo Luglio: il 20 Luglio piove sempre ?


     


Estate finalmente più fresca dopo le ondate di calore. Quanto durerà? Sarà sempre bello? Ecco cosa accadrà tra qualche giorno

ECMWF, atteso forte maltempo fra una settimana

ECMWF, atteso forte maltempo fra una settimana

Previsioni climatologiche: cosa sono?

Un anno fa abbiamo parlato nel nostro blog della perturbazione del 20 Luglio (vedi qui per l’analisi sinottica e qui per il nostro magazine dove spieghiamo questa dinamica), un “fenomeno” abbastanza abituale nel corso degli anni.

In generale siamo soliti dare più importanza alle previsioni meteorologiche dinamiche ma non tutti sono attenti al fatto che esistono anche previsioni “climatologiche”, ovvero che si basano sul fatto che statisticamente una certa perturbazione può interessare una zona in un particolare periodo dell’anno.

Quale incertezza?

La previsioni climatologica, però, è diversa da quella dinamica in quanto ha un grosso margine di incertezza anche se la statistica dà il vantaggio di poter stabilire una volta per tutte (se il fenomeno è stazionario) quali sono i periodi in cui poter riscontrare il fenomeno meteorologico. Per fare un esempio banale: la perturbazione del 20 luglio può presentarsi tra il 18 e il 23 Luglio e questo può essere detto sia una settimana prima sia qualche mese prima una volta che la statistica è nota.

La previsioni climatologica del 20 Luglio

Una di queste è proprio quella del 20 Luglio (nell’immagine a sinistra la proiezione del modello ECMWF per il 22 Luglio 2012) che anche quest’anno sembra non volersi smentire: pare che a seguito del calo termico di questi giorni per il week end ci sarà un primo richiamo più caldo pre-frontale seguito da una perturbazione vera e propria che porterà temporali molto forti se verrà confermata la situazione a lungo termine qui presentata. In particolare ne risentirà la Pianura Padana e i settori prealpini ma anche tutto l’Appennino e il settore Adriatico potranno assistere a fenomeni molto intensi.

A cura del Dr Giancarlo Modugno


Articolo a cura di Giancarlo Modugno