Estate 2012 ai ferri corti: fresco e anche nevicate

Estate 2012 ai ferri corti: maltempo, temporali forti e molto fresco in arrivo. 

Estate 2012 ai ferri corti

Estate 2012 ai ferri corti: temporali in arrivo

L’Estate 2012 è risultata essere molto simile a quella del 2003 ed alla fine verrà ricordata probabilmente come la seconda più calda di sempre. Come la stagione calda di 9 anni fa, la figura barica responsabile delle elevate temperature è stata l’alta pressione subtropicale Nord Africana che ha trovato nell’ITCZ più elevato di latitudine rispetto alle attese e nel persistere della lacuna barica iberico-marocchina i presupposti per espandersi senza ostacoli in sede mediterranea per circa tre mesi senza grandi ostacoli. Ogni volta che sembravano crearsi i presupposti per una svolta circolatoria, questa poi si ridimensionava all’avvicinarsi della scadenza previsionale, mentre l’’anticiclone Nord Africano tornava alla carica con rinnovata spinta. Ora però le frecce nell’arco dell’’Estate e della sua figura barica sostenitrice sembrano essersi esaurite. L’ITCZ è in fase di ritiro verso Sud, mentre sul Vicino Atlantico, l’alta delle Azzorre ha ritrovato il suo dinamismo e sta ora espandendosi verso l’Irlanda per poi arrivare a sfiorare l’Islanda. In questo modo ne approfitterà una saccatura Nord-Atlantica, alimentata da apporti di masse d’aria artica provenienti dal Mare di Norvegia, che dopo aver attraversato Benelux e Francia, sfocerà sul Mediterraneo dalla Valle del Rodano. La configurazione barica che si verrà a creare per certi versi è più tipica del tardo autunno o dei peggioramenti che caratterizzano il cuore della stagione invernale quando le irruzioni fredde penetrano spesso sul  Mediterraneo centro-occidentale dalla Valle del  Rodano o da quella dell’Ebro con ciclogenesi in grado di apportare condizioni di maltempo continue, magari arricchite di rovesci di neve tonda e temporali nevosi durante le irruzioni fredde più severe.

Essendo alla fine di Agosto, ovviamente non avremo un peggioramento di stampo invernale, tuttavia i contrasti termici tra le acque del Mediterraneo molto calde dopo un’Estate caratterizzata da temperature costantemente sopra media da Giugno in poi e le masse d’aria in arrivo molto più fresche saranno all’origine dello sviluppo di fenomeni molto intensi se non violenti. Da oggi, Venerdì, il maltempo picchierà duro al Nord specie su Liguria di Levante, Alpi Centro-Orientali e Nord-Est. Vista l’energia in gioco si potrebbero sviluppare sistemi a multicella o a supercella forieri di grandinate, nubifragi, downburst ed anche qualche tromba d ’aria. Il maltempo in giornata si propagherà al Centro Italia con fenomeni più frequenti ed intensi sul settore tirrenico e sulla Toscana in particolare. Sabato le precipitazioni saranno più diffuse al Nord, sulla Sicilia ed al Sud, mentre sarà più asciutto al Centro Italia. Da Domenica fino a metà della prossima settimana l’isolamento di una goccia fredda sul Tirreno renderà il tempo molto instabile su gran parte delle Regioni con occasioni per fenomeni anche abbondanti. In questa fase saranno le aree occidentali del Paese ove più diffusa risulterà essere la fenomenologia. Le temperature subiranno un sensibile calo termico con nevicate che sulle Alpi scenderanno fino a 2000 m, mentre spolverate di neve si verificheranno sulle cime più elevate dell’Appennino centro-settentrionale. Il clima diverrà prettamente pre-autunnale; le belle giornate sicuramente torneranno ma difficilmente si verificheranno ondate di caldo intenso e prolungato come quelle osservate durante queste ultime settimane anche tenendo conto del  fatto che l’insolazione giornaliera sta diminuendo rapidamente in vista dell’’Equinozio.

Emiliano Sassolini


Articolo di Francesco Ladisa


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