Anticiclone debole: Possibili temporali nella giornata di Lunedi

Anticiclone debole: Possibili temporali nella giornata di Lunedì.

L’anticiclone che in questi giorni si è impossessato del bacino Mediterraneo riportando bel tempo e temperature gradevoli su gran parte del territorio Italiano risulta al quanto debole. Infatti già dalla giornata di Lunedì un cavo d’onda ciclonica passerà sul Centro Nord innescando una serie di deboli temporali pomeridiani. Attraverso l’ausilio dei modelli matematici andiamo a cercare di individuare dove queste manifestazioni potranno avvenire  con maggiore  probabilità.

Iniziamo l’analisi cercando di individuare i fattori che possano scatenare la convezione, se  individueremo determinati fattori andremo a cercare di capire se  l’atmosfera  in quelle  zone  sarà particolarmente  predisposta allo sviluppo di fenomeni convettivi o no. Osservando la mappa  dei venti al suolo previsti per  il primo pomeriggio, salta subito agli occhi una  lunga  linea di convergenza che  attraversa tutto l’Appenino. Per definizione dove abbiamo convergenza avviene per conservazione della massa un sollevamento, di conseguenza questo può rappresentare  il principio per  la formazione di fenomeni convettivi.

Possibili temporali: dove colpiranno?

Individuata una delle possibili cause scatenanti andiamo a vedere se  l’atmosfera sarà favorevole  o no all’ascesa  di masse d’aria e quindi allo sviluppo di temporali. Analizzando i principali indici temporaleschi come  il K index, Total Totals, Lifted index e Cape. (by www.lammatoscana.it

Osservando le mappe (sopra) si notano alcuni pattern ben definiti dove la possibilità che si vengano a formare  dei rovesci e temporali dei debole e moderata intensità sono alte, e sono: Zone interne della Sicilia comprese  le zone di Ragusa e Siracusa, Appennino Marchigiano, Abruzzese,Molisano, Campano e Calabro. Con minore  provabilità e intensità lungo tutta la fascia Alpina e tutto l’Appenino comprese le zone interne della Puglia. Insomma instabilità diffusa sulle zone  montane e Pedemontane in possibile estensione fino alla collina nelle zone  con maggiore  probabilità.

Ad ulteriore conferma di quanto appena detto possiamo notare che nelle zone in cui abbiamo individuato una maggiore possibilità abbiamo una debole avvezione di vorticità (Appennino centrale) associata a valori negativi della Delta Theta-e  la quale sulla Sicilia assume valori fortemente negativi. Questo parametro rappresenta la differenza di temperatura potenziale tra due livelli isobarici. La temperatura  potenziale non è altro che la temperatura che assumerebbe una particella d’aria se portata adiabaticamente  alla quota di riferimento di 1000 hpa, ne consegue che se abbiamo delle variazioni negative con l’aumentare della quota di questo parametro il gradiente ambientale  risulta minore di quello adiabatico secco e di conseguenza l’atmosfera risulta potenzialmente instabile. Concludendo: in visione di quanto appena detto possiamo affermare che sull’Appenino centrale, sulla Sicilia  e Calabria vi sono buone possibilità che a partire dal primo pomeriggio di Lunedì si possano sviluppare rovesci e temporali di debole e moderata intensità. Lungo le restanti zone dell’Appenino e lungo la fascia Alpina e prealpina potranno svillupparsi solo deboli piogge e veloci rovesci.


Articolo di Luca Mennella

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