Vortice depressionario sul Mar Mediterraneo 21-22-23 Ottobre 2012

Analisi sinottica di un vortice depressionario sul Mar Mediterraneo – 21-22-23 Ottobre 2012.

Vortice depressionario sul Mar Mediterraneo – 21 Ottobre 2012

Le vicende meteorologiche che interessano il bacino occidentale del Mediterraneo sono sempre molto interessanti: molti Medicanes si sono formati, infatti, in questa zona e un esempio plateale è quello di Rolf del 7-9 Novembre 2011; molto probabilmente questa “predisposizione geografica” è aiutata dalla catena montuosa dei Pirenei che convoglia in un certo senso le correnti atmosferiche, spesso trovando acque più calde nei pressi delle Baleari. La chiusura, infine, dovuta alla presenza di Sardegna e Corsica potrebbe ricoprire un ruolo chiave.

EUMETSAT_MSG_RGB-airmass Vortice depressionario sul Mediterraneo

EUMETSAT_MSG_RGB-airmass Vortice depressionario sul Mediterraneo

Analisi RGB Air Mass. L’immagine satellitare relativa all’RGB-airmass mostra la distribuzione ciclonica della banda nuvolosa con minimo nei pressi delle Isole Baleari. La struttura nuvolosa presenta un ramo ascendente orientale con notevole attività convettiva, la quale interessa in particolare la Sardegna (nonostante sul resto dell’Italia prevalga il bel tempo). Nei pressi del minimo ritroviamo la classica colorazione tendente al rosso, tipica dello sprofondamento dell’aria stratosferica. Sul resto dell’Europa centro meridionale prevale l’aria calda e secca.

 Evoluzione Pressione al Suolo 21 – 22 – 23 Ottobre

La situazione sinottica è caratterizzata dalla presenza di una vasta depressione sull’Atlantico, in cut off dal vortice polare e stazionaria rispetto alle westerlies. Nei prossimi giorni questa struttura barica tenderà a scivolare verso Sud come mostrano le mappe di previsione del modello GFS. Un minimo secondario è visibile a Sud dei Pirenei vicino alle Baleari, mentre sull’Italia e sul resto dell’Europa prevale l’alta pressione (Turchia a parte dove domina un’altra circolazione chiusa).

Nei prossimi giorni l’alta pressione tenderà a traslare verso Ovest, bloccando una perturbazione dal Labrador, e il minimo sul Mediterraneo Occidentale sarà libero di traslare verso Est tra le Baleari e la Sardegna in una zona di pressione livellata.

Pressione al Suolo e altezza di geopotenziale a 500 hPa 21 Ottobre 2012

Pressione al Suolo e altezza di geopotenziale a 500 hPa 21 Ottobre 2012

Previsione pressione al suolo 22 Ottobre 2012

Previsione pressione al suolo 22 Ottobre 2012

Previsione pressione al suolo 23 Ottobre 2012

Previsione pressione al suolo 23 Ottobre 2012

SST nel Mar Mediterraneo: non troppo caldo?

Una delle condizioni necessarie (ma non l’unica, sia chiaro) per la formazione del Medicanes è la temperatura superficiale del mare. Le SST sono ancora alte, con anomalie positive su gran parte del bacino mediterraneo; tuttavia tra le coste di Barcellona e la Sardegna occidentale non superano i 23-24°C. Vi sono casi, inoltre, in cui le SST sono state molto più basse ma il Medicanes si è formato lo stesso (sempre Rolf, con SST intorno ai 18-20°C).

SST Mar Mediterraneo 21 Ottobre 2012

SST Mar Mediterraneo 21 Ottobre 2012

Perchè non si forma il Medicane? Cos’è il WISHE?

Bella domanda! Spesso è necessario fare qualche simulazione modellistica (esperimenti di sensibilità) per capire se certi meccanismi sono più importanti di altri o se sono i responsabili della nascita di alcuni fenomeni. Quindi una risposta univoca a una domanda del genere chiede profondi studi.

In generale è possibile che sia il WISHE (wind induced surface heat exchangeRotunno and Emanuel , 1987) a dare una “spinta” importante nella formazione del minimo depressionario che porta alla formazione delle tempeste mediterranee. Il meccanismo si può riassumere così: la circolazione depressionaria viene rinforzata dallo squilibrio termodinamico tra bassa e alta atmosfera; la convezione provoca una forte diminuzione della pressione e quindi si creano dei forti flussi che convergono l’umidità al centro della circolazione ciclonica, innescando un ciclo simile a quello di Carnot che mantiene in vita la tempesta.

Modello GFS a 50 km per Lunedì 22 Ottobre 2012 ecco il minimo a 1014 mb sulle Baleari

Modello GFS a 50 km per Lunedì 22 Ottobre 2012 ecco il minimo a 1014 mb sulle Baleari

Solitamente si assiste, quindi, al forte restringimento della circolazione ciclonica da circa 1000-2000 km (o anche meno) di diametro fino a qualche centinaio di km a causa del WISHE e il Medicane inizia a prendere vita. Il massimo che si ottiene in questa occasione è quanto riportato in questa mappa di previsione della pressione al suolo per Lunedì 22 Ottobre 2012, con il minimo a 1014 mb (forse un po’ troppo come valore pressorio), ma il gradiente termico non è tale da permettere la nascita del ciclo.

Molti più Medicanes nei prossimi 100 anni

Certo è che guardare l’immagine satellitare e notare quelle strutture mesocicloniche che risalgono verso la Costa Azzurra fa un po’ pensare , soprattutto al Novembre 2011 (vedasi prossima immagine), soprattutto se si accenna un minimo di “occhio” sulle Baleari ma, tranquilli, non vi è nessun uragano, soltanto una semplice depressione mediterranea. D’altra parte, gli studi climatici presentano un forte aumento della presenza di questi Medicane nei prossimi 100 anni a causa del riscaldamento globale, soprattutto nel bacino Mediterraneo che di per sé è abbastanza “chiuso” (“Risk of Tropical Cyclones Over the Mediterranean Sea in a Climate Change Scenario”, Gaertner et al., 2009). Vale la pena osservare non solo i casi che si realizzano ma anche quelli “falliti”.

Immagine satellitare infrarosso 21 Ottobre 2012 (sat24.com)

Immagine satellitare infrarosso 21 Ottobre 2012 (sat24.com)


Articolo di Giancarlo Modugno


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