Redditometro 2013: ecco come scovare gli evasori italiani

Redditometro 2013: ecco come scovare evasioni ed evasori. Raggi x sugli investimenti ambientali

Redditometro 2013 / Dopo il decreto ufficiale che lo mette praticamente in moto, è in arrivo il nuovo redditometro italiano. Comprenderà ben cento voci di spesa spalmate in undici grandi categorie. Il nuovo redditometro è ormai pronto e sarà pronto entro Marzo 2013. Ricordiamo che per redditometro si intende quello strumento utilizzato dall’ Agenzia delle entrate per stanare gli evasori, ora rafforzato e in grado di dialogare ancora più a fondo con i database finanziari. Una sorta di sistema a raggi x sulle spese degli italiani, che stando agli ultimi aggiornamenti si concentrerà anche su evasioni collegate a investimenti ambientali (centrali, impianti energetici ecc.) e legati a patrimoni culturali significativi. 

Una delle undici categorie a cui l’Agenzia delle Entrate guarda con particolare attenzione, perché maggiormente soggetta a “fughe” fiscali o “scappatoie”, è quella degli investimenti. Il ventaglio delle voci è molto ampio e anche qui articolato. Rientrano gli acquisti di case e terreni, auto e moto (oltre a minicar, barche, aerei), così come le polizze assicurative e la previdenza integrativa. Poi c’è l’intero portafoglio finanziario e dunque azioni, obbligazioni, fondi di investimento, derivati, oro, numismatica, valuta estera, buoni postali, conti di deposito vincolati.

Nel mirino saranno sicuramente gli investimento, con riferimento particolare ad assicurazioni, viaggi all’estero e pay-tv . I controlli saranno orientati anche in ambiti di arte, patrimoni culturali e ambientali, e donazioni. Ma come funziona il controllo? Si parte dalle spese reali fatte nell’anno, definite “elemento indicativo di capacità contributiva”. Quelle cioè che le banche dati del Fisco (l’anagrafe tributaria) sono in grado di “sputare” fuori. Il risultato viene però confrontato con il paniere Istat, ovvero con la spesa media calcolata nell’Indagine annuale sui Consumi, parametrata su 11 tipologie di famiglie (single o coppie, con o senza figli, sotto i 35 anni, over 65 o nel mezzo), a loro volta rapportate al territorio (5 “location”: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud, Isole). In totale, 55 tipologie familiari di consumo. Se la spesa “vera” è inferiore a questa media Istat, il Fisco sceglie il valore maggiore (“induttivo”).


Articolo di Francesco Ladisa

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