Clima e meteo Inverno 2012, analisi in Italia ed Europa

Clima e meteo Inverno  2012, analisi in Italia ed Europa. Re-analisi sinottica generale di temperature e piogge.

Le analisi qui proposte sono state elaborate in base allo studio e osservazione di dati medi e delle relative anomalie in base alle principali variabili meteorologiche.

Meteo generale Inverno 2012, reanalisi NOAA

Circolazione atmosferica dell’Inverno 2012 (Gennaio e Febbrai0).  Gennaio e Febbraio 2012 sono stati mesi molto freddi se non gelidi per molte aree dell‘Europa a causa delle reiterate irruzioni artiche. Tuttavia i rigori dell’Inverno non si sono distribuiti in modo omogeneo; infatti, osservando la prima mappa che si riferisce all’anomalia di geopotenziale a 500 hPa, si evince chiaramente come le anomalie negative siano più forti sul Mar Nero, l’Est Europa e l’Italia meridionale. Sono state queste infatti le aree d’Europa più interessate dalle irruzioni artiche che tra Gennaio e Febbraio hanno causato gelo intenso e nevicate in qualche caso storiche. Interessante notare come tra l’altro i nuclei freddi siano riusciti attraverso il Mediterraneo centrale a raggiungere il Nord Africa causando anche in quelle zone nevicate in pieno deserto. Le anomalie positive riguardano invece il vicino Atlantico dove particolarmente forte è stato il dominio dell‘alta pressione delle Azzorre: nonostante la prima metà di Febbraio sia stata caratterizzata da un’ondata di freddo che si è fatta sentire anche su parte dell’Ovest Europa, su quest’ultimo settore hanno prevalso le figure di alta pressione con siccità su Penisola Iberica, Regno Unito, Francia e Nord Italia. Si riconosce anche il ponte dell’Hp azzorriano con l’alta pressione russa (anomalie di geopotenziale positive sul comparto scandinavo e Russo collegate con quelle sull’Atlantico) responsabile dell’ondata di gelo del Febbraio 2012.

Clima e meteo Inverno 2012, analisi in Italia ed Europa-Anomalia di altezza di geopotenziale a 500 hPa rispetto al 1981-2010. Fonte: NOAA

Clima e meteo Inverno 2012, analisi in Italia ed Europa-Anomalia di altezza di geopotenziale a 500 hPa rispetto al 1981-2010. Fonte: NOAA

Clima Inverno 2012 in Europa e Italia, temperature e precipitazioni

Andamento del clima durante l’Inverno 2012 in Europa e Italia. Con riferimento alla mappa a 500 hPa si nota subito una forte anomalia fredda sull’ Est Europa pari ad oltre 3°C a conferma del gelo che in molte aree di questo settore del Vecchio Continente ha assunto caratteri di persistenza ed eccezionalità. Le anomalie fredde hanno riguardato anche, l’Italia, il Mediterraneo Centrale ed il Nord Africa (in quest’ultima zona si notano nuovamente anomalie di quasi 3°C). Tra l’altro la disposizione Nord-Est/Sud-Ovest delle anomalie fredde riproduce il percorso dei nuclei artici continentali che dall’Est Europa si sono diretti verso il Nord Africa. Le vaste zone ad anomalia positiva sull’Artico e sul vicino Atlantico identificano la presenza di una fascia anticiclonica a latitudini polari e la perseverante azione dell’Hp azzorriano con i suoi massimi a ridosso dell’Ovest Europa ( l’alta azzorriana è un Hp dinamico a “core” caldo)

Clima e meteo Inverno 2012, analisi in Italia ed Europa-Anomalia termica a 500 hPa rispetto al periodo 1981-2010. Forte anomalia fredda sull'Est Europa e sull'Africa Nord-Occidentale. Fonte: NOAA

Clima e meteo Inverno 2012, analisi in Italia ed Europa-Anomalia termica a 500 hPa rispetto al periodo 1981-2010. Forte anomalia fredda sull’Est Europa e sull’Africa Nord-Occidentale. Fonte: NOAA

Analizzando ora la mappa relativa alle anomalie ad 850 hPa si conferma quanto riscontrato nell’analisi a 500 hPa ossia la presenza di anomalie negative stimabili fino a 3°C su gran parte dell’Est Europa e tra Tunisia ed Algeria. A tal proposito è utile ricordare le eccezionali nevicate che hanno interessato la Penisola Balcanica, Grecia inclusa, durante questi  primi due mesi del 2012. Sull’Italia le maggiori anomalie sono state indotte principalmente dalla grande ondata di freddo di Febbraio. Ancora evidente l’anomalia positiva tra vicino Atlantico ed Artico per la presenza di una fascia anticiclonica.

Clima e meteo Inverno 2012, analisi in Italia ed Europa. Vistosa anomalia negativa sull'Europa orientale, il Mediterraneo Centrale ed il nord Africa

Clima e meteo Inverno 2012, analisi in Italia ed Europa. Vistosa anomalia negativa sull’Europa orientale, il Mediterraneo Centrale ed il nord Africa. Fonte: NOAA

Analisi componente meridionale del vento a 500 hPa. Passando ora in rassegna il comportamento della componente meridionale del vento alla quota di riferimento di 500 hPa si evince la prevalenza di flussi settentrionali su gran parte dell’Europa, specie su quella centro-occidentale. La causa è imputabile alla posizione media dell’Alta pressione delle Azzorre, spesso disposta verso Nord-Est e congiunta con altri centri di alta pressione presenti su Scandinavia e Russia Artica. I flussi meridionali presenti tra Mediterraneo orientale e Russia sono dovuti alla risalita di masse d’aria da Sud in risposta al posizionamento dei minimi tra Mediterraneo centrale e Penisola Balcanica.

Clima e meteo Inverno 2012, analisi in Italia ed Europa. Analisi della componente meridionale del vento a 500 hPa.

Clima e meteo Inverno 2012, analisi in Italia ed Europa. Analisi della componente meridionale del vento a 500 hPa. Fonte: NOAA

 

Clima Inverno 2012, analisi precipitazioni sull’Italia e sull’Europa

Precipitazioni, piogge e accumuli Inverno 2012. La mappa sottostante illustra la distribuzione delle anomalie degli accumuli medi giornalieri riferiti ai mesi di Gennaio e Febbraio 2012 in Europa ed Italia. Le maggiori piogge si sono avute tra Penisola Balcanica meridionale, Mar Ionio, Italia meridionale ed orientale e tutto il Mediterraneo centro- orientale con punte di anomalia positiva di circa 3 mm. L’Europa occidentale, spesso interessata dall’anticiclone delle Azzorre, ha risentito di precipitazioni inferiori alla media specie nell’area iberica e sulla Francia occidentale dove si sono verificate condizioni di siccità, complice il mancato arrivo delle perturbazioni atlantiche. La scarsità di piogge ha riguardato anche il Nord-Ovest e la Toscana. Sul resto dell’Europa non si sono avute anomalie rilevanti.

Anomalie precipitazioni in Europa durante l'Inverno 2012 rispetto al trentennio 1981-2010. Fonte: NOAA

Anomalie precipitazioni in Europa durante l’Inverno 2012 rispetto al trentennio 1981-2010. Fonte: NOAA

Precipitazioni Inverno 2012, elaborazione TRMM. Consideriamo ora la mappa TRMM per avere un quadro più completo della situazione verificatasi in Italia e sull’Europa centro-meridionale. La carta riporta le cumulate giornaliere medie relative ai primi due mesi dell’anno (Inverno 2012) . I maggiori apporti si sono riscontrati sul Mar Ionio e sul Mediterraneo centro-orientale, mentre la siccità è stata protagonista sulla Penisola Iberica. Per quel che concerne l’Italia, salvo le regioni ioniche e la Sicilia, dove le precipitazioni sono state copiose, nonostante l’ondata di maltempo della prima metà di Febbraio, non è stata certo una stagione piovosa. Anzi su Settentrione, Medio-Alto Tirreno e Sardegna le piogge sono state inferiori alla norma (su alcune zone meno di 30 mm in due mesi), mentre Medio Adriatico e Basso Tirreno hanno ricevuto quantitativi di pioggia quasi pari alle medie attese. L’Inverno 2012 è risultato quindi essere una stagione  secca e fredda su gran parte dell’Italia con l’ondata di gelo di Febbraio che ha contribuito più pesantemente ad abbassare le medie stagionali.

Accumuli medi giornalieri di precipitazione relativi all'Inverno 2012, elaborazione NASA su dati satellitari TRMM. Fonte: gdata1.sci.gsfc.nasa.gov

Accumuli medi giornalieri di precipitazione relativi all’Inverno 2012, elaborazione NASA su dati satellitari TRMM. Fonte: gdata1.sci.gsfc.nasa.gov


Articolo a cura di Emiliano Sassolini

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