Compresse ricche di zinco – Il collirio di oltre 2000 anni fa

Compresse ricche di zinco – Scoperte 6 pasticche in un relitto a largo della Toscana. Erano il collirio dei popoli di 2000 anni fa.

Compresse ricche di zinco/ Importante scoperta portata a termine nel relitto di Pozzino, a largo della Toscana. Al termine delle ricerche sono stati rinvenute una serie di attrezzature mediche risalenti a circa 2000 anni probabilmente traportate in una sorta di valigia di pronto soccorso da un medico. Fra le strumentazioni e i medicinali sono state rinvenute 6 compresse che srvivano a curare gli occhi, proprio come un collirio. L’uso delle pasticche, recuperate all’interno del relitto (che probabilmente apparteneva ad una piccola imbarcazione proveniente dalle coste greche), è dimostrato dall’analisi eseguita da Erika Ribechini dell’università di Pisa, che ha svelato la composizione di queste antiche pillone schiacciate e grigie.

Compresse ricche di zinco

Compresse ricche di zinco rinvenute nel relitto di Pozzino

Secondo la Ribechini, le pasticche erano impilate una sull’altra all’interno di un contenitore cilindrico di stagno completamente sigillato, che ha resistito ad ogni contaminazione. Una volta aperto è bastato prelevare un grammo di queste pastiglie per rivelarne nel dettaglio i componenti. Ecco le parole della ricercatrice :  “Grazie a tecniche di analisi come la spettroscopia a raggi X e ad infrarossi, la gascromatografia e la spettrometria di massaprosegue Ribechiniabbiamo scoperto che le pasticche sono composte all’80% da carbonati di zinco, che probabilmente costituivano il principio attivo, e poi da eccipienti come la resina di pino che, oltre a prevenire l’ossidazione di altri componenti come gli oli, poteva conferire un odore gradevole al preparato”.

In seguito alle analisi svolte,  i ricercatori hanno subito ipotizzato che le pastiglie potessero essere una sorta di collirio utilizzato dai medici dell’epoca (circa un secolo A.C) . Sempre secondo la Ribechini : “Lo zinco ha notevoli proprietà antibatteriche, batteriostatiche e probabilmente anche antivirali,  ed è ancora oggi usato in dermatologia, nelle creme contro l’arrossamento della pelle, e in oftalmologia. È quindi probabile che le pasticche venissero usate per applicazioni esterne sugli occhi. Del resto il termine ‘collirio’ viene dal greco ‘kollura’ che significa ‘piccoli panetti rotondi’, la stessa forma dei reperti del Pozzino”.


Articolo di Raffaele Laricchia

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