L’effetto di Coriolis, che cos’è? Spiegazione del fenomeno

L’effetto di Coriolis, che cos’è? Spiegazione del fenomeno – Nel campo della meteorologia spesso si sente parlare dell’effetto di Coriolis, ma di cosa si tratta esattamente?

Effetto Coriolis/ Quando un corpo sulla Terra si muove rispetto alla superficie, la sua traiettoria è deviata a destra nell’emisfero boreale e a sinistra nell’emisfero australe. Il fisico francese Gaspard-Gustave de Coriolis (1792-1843) fu la prima persona a spiegare questo fenomeno, conosciuto con il nome di “effetto di Coriolis” o “forza di Coriolis”.

Gaspard Gustave de Coriolis(Fonte: wikipedia)

Gaspard Gustave de Coriolis
(Fonte: wikipedia)

Ogni 24 ore la Terra completa una rotazione intorno al proprio asse. Questo significa che qualunque punto sulla superficie terreste percorre 360° ad una velocità di 15° all’ora. Tuttavia la velocità lineare con cui viaggiano questi punti dipende dalla loro latitudine. La circonferenza della Terra all’equatore è di 40,034 km, cosi un punto sull’equatore viaggerà verso est ad una velocità di circa 1,668 Km/h. Un punto situato a 40°N, che coincide approssimativamente con la latitudine di New York e Madrid, ha una distanza più piccola da coprire perché la circonferenza della Terra relativa a quel parallelo è di circa 30,662 km; gli abitanti di quelle città viaggeranno ad una velocità di 1,278 Km/h. Quindi un corpo che si muove dall’equatore verso il polo incontra punti che hanno velocità lineare sempre minore. Per inerzia, il corpo tende a conservare la velocità iniziale, lungo la sua traiettoria, ma risulta in anticipo rispetto ai punti della superficie che incontra, perciò subisce una deviazione. La forza di Coriolis è, quindi, una forza apparente, poiché dipende dal moto dell’osservatore rispetto al sistema di riferimento inerziale e non dall’azione di altre forze esterne.

Effetto di Coriolis e vortici

L’effetto di Coriolis ha importanti applicazioni in meteorologia e oceanografia, poiché devia le traiettorie di venti e correnti marine. È importante precisare che solo i moti che agiscono su una scala temporale abbastanza ampia (almeno 15 ore) risentono dell’effetto di Coriolis ( che, ricordiamo, è dovuto alla rotazione della Terra). Spesso infatti si tende a credere che l’effetto di Coriolis possa determinare, ad esempio, il senso di rotazione del vortice che si crea quando si stappa lo scarico di un lavandino (la rotazione dovrebbe essere antiorario nell’emisfero nord, orario in quello sud), ma non è cosi! La rotazione di questi vortici non è stabilita dall’effetto di Coriolis, ma dal momento angolare iniziale che può dipendere, ad esempio, dalla geometria del lavandino.

 

Anche nei “Simpson” è stata citata la forza di Coriolis per spiegare come l’acqua nell’emisfero australe ruoti nel senso opposto, affermazione tuttavia ERRATA (Fonte: blogzero.it)

Articolo a cura di Alberto Spedicato

 

 

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