ALLARME INFLUENZA: il rischio di ricaduta è alto

ALLARME INFLUENZA: il rischio di ricaduta è alto soprattutto nei bambini, ecco qualche consiglio

ALLARME INFLUENZA / Siamo nel periodo di picco dell’influenza, giunto come preannunciato in questi primi giorni di Febbraio. I medici avvertono che non è ancora finita e nelle prossime settimane avremo ancora un gran numero di malati e persone che avranno a che fare col virus stagionale. I sintomi principali sono: febbre alta, sopra 38°C, spessi vicina anche ai 40°, con durata 3-5 giorni in media, inappetenza, dolori a muscoli e ossa, sintomi gastrointestinali (vomito, diarrea) e all’apparato respiratorio (principalmente tosse).

E’ consigliato inoltre se si contrae il virus, pazientare e tutelarsi stando a casa da eventuali ricadute: i medici affermano che proprio la fretta di guarire è il nemico numero uno dei bambini che contraggono l’influenza, che nel 5% dei casi si ammalano di nuovo. E’ opportuno di fatti restare a casa almeno un paio di giorno a seguire, anche se non si ha febbre o solo qualche “linea”. La convalescenza è sempre una delle migliori armi per combattere il virus e tornare in salute.

ALLARME INFLUENZA

ALLARME INFLUENZA: alto rischio ricaduta specie nei bimbi

Ecco le parole del pediatra Alberto Villani (Malattie infettive Bambino Gesu’, Roma):  «subito dopo una malattia l’organismo è più vulnerabile e più facilmente sensibile ai germi che non farebbero danni in condizioni normali». Quindi «ammalarsi nuovamente accresce il rischio di avere sintomi più gravi». «Pertanto una volta terminata la prima ondata di febbre, per non incorrere in nuovi episodi, è opportuno non avere fretta di tornare a pieno regime, ma, al termine dei sintomi, è bene stare tranquilli e a riposo per almeno 1-2 giorni». Il pediatra suggerisce di approfittare delle 24-48 ore in casa post-influenza per dormire un po’ di più al mattino e per dedicare tempo ai 4 pasti giornalieri, favorendo l’assunzione di frutta e di verdure fresche. «Qualora il clima lo consentisse – aggiunge Villani – approfittarne per uscire, nelle ore più calde, per una breve passeggiata. Dopo 4-5 giorni si potranno riprendere le normali attività, comprese quelle sportive nel caso di bambini più grandi. Potrà inoltre essere utile somministrare un multivitaminico per qualche giorno o anche la sola vitamina C».


Articolo di Francesco Ladisa


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