Meteoroidi, Meteoriti, Asteroidi e Mega-Tsunami : Di cosa si tratta?

Meteoroidi, Meteoriti, Asteroidi e Mega-Tsunami – Gli “oggetti” che vagano nello spazio. Quali le differenze? Quali gli effetti?

Meteoroidi, Meteoriti, Asteroidi e Mega-Tsunami/ Dopo quanto accaduto in Russia nei giorni scorsi è tornato in primo piano fra la popolazione il discorso relativo agli asteroidi e ai danni che sono in grado di provocare in caso di collisione con la superficie terrestre. Gli oggetti celesti vaganti per lo spazio sono miliardi e, per quanto sconfinato possa essere l’Universo, la Terra riesce spesso ad essere il “bersaglio” principale, come accaduto tantissime volte nel corso della storia del nostro Pianeta. Questi “oggetti” assumono diciture differenti a seconda delle dimensioni, per cui dobbiamo fare distinzione fra Meteoroidi (da cui derivano Meteore, Bolidi e Meteoriti) e Asteroidi :

Meteoroide:  è un frammento roccioso o metallico relativamente piccolo (piccolo asteroide), la cui dimensione varia da quella di un granello di sabbia sino a quelle di enormi massi, anche con 100 metri di diametro. Quando entrano nell’atmosfera i meteoroidi si riscaldano fino ad emettere luce, formando così una scia luminosa che prende il nome di meteora, bolide o stella cadente. Il riscaldamento del meteoroide non è prodotto dall’attrito, bensì dalla pressione dinamica generata dalla fortissima compressione dell’aria di fronte al meteorite. A causa dell’eccessivo surriscaldamento il meteoroide si vaporizza parzialmente e in molti casi totalmente. Ciò che resta del meteoroide dopo aver attraversato i vari strati dell’atmosfera prende il nome di meteorite. Esso può esplodere a pochi km dal suolo o può anche raggiungerlo, causando danni considerevoli, ma circoscritti, a seconda della dimensione al momento dell’impatto.
Ogni anno la Terra viene colpita da centinaia di meteoroidi di piccole dimensioni e solo una piccola percentuale di essi riesce a giungere nella bassa atmosfera.

Asteroide : è un corpo celeste simile per composizione ad un pianeta ma di dimensioni ridotte, e generalmente privo di una forma sferica. Il suo diametro varia dai 200-300 m sino ai 1000m ma non mancano casi di asteroidi con diametro anche di diversi km come per esempio l’Asteroide IDA , il cui diametro raggiunge i 32 km. Gli asteroidi composti per la maggior parte di ghiaccio sono conosciuti invece come comete. A causa delle elevate dimensioni riesce a resistere al surriscaldamento dovuto all’ingresso in atmosfera e di conseguenza può colpire la superficie terrestre provocando danni talvolta anche irreversibili.

Meteoroidi, Meteoriti, Asteroidi e Mega-Tsunami

Meteoroidi, Meteoriti, Asteroidi e Mega-Tsunami – Gli “oggetti” che vagano nello spazio. Quali le differenze? Quali gli effetti?

Quali potrebbero essere le conseguenze sulla superficie terrestre a seguito dell’impatto di un asteroide? Le statistiche affermano che asteroidi dal diametro superiore ad 1 km sono in grado di colpire la Terra almeno 1 volta ogni milione di anni, con conseguenze devastanti. Un evento del genere, nella nostra epoca, comporterebbe danni irreversibili, dimezzando la popolazione mondiale oltre che tutte le conseguenze a livello economico e climatico. Situazioni del genere hanno ispirato la fantasia di grandi registi hollywoodiani, i quali hanno dato vita a film come “Deep Impact” o “Armageddon – Giudizio Finale”.
Uno tra gli eventi più famosi della storia scientifica, se non forse il più celebre in assoluto, riguarda la fine dei dinosauri, legata allo sconvolgimento climatico causato dalla caduta di un’asteroide di enormi proporzioni nel Golfo del Messico, circa 65 milioni di anni fa.
Alcuni scienziati, guidati dal Prof. Alvarez dell’Università di Berkeley, propongono la teoria per cui alla fine del Cretaceo si sarebbe verificato l’impatto di un asteroide, del diametro di circa 10 km, con il nostro pianeta.La teoria, accolta inizialmente con scetticismo, trova un fondamento grazie alle immagini fornite dai satelliti, che mostrano un immane cratere dal diametro di almeno 200 km, nel Golfo del Messico, davanti alla penisola dello Yucatan. Ulteriori prove giungono dal probabile mega-tsunami scatenato dall’impatto dell’asteroide . Infatti un simile impatto con la superficie del mare, non può non aver provocato uno tsunami le cui tracce potrebbero ritrovarsi sul litorale e anche a diversi km nell’entroterra. A seguito di ricerche e analisi approfondite in numerose località messicane e statunitensi, tutt’intorno al Golfo, sono stati rilevati livelli sabbiosi, caotici e rimaneggiati, contenenti fossili marini di microrganismi strappati dal loro ambiente naturale e trasportati con violenza dalle onde. Dunque ciò lascia ipotizzare all’innesco di violenti tsunami alti decine se non centinaia di metri, in grado di penetrare nell’entroterra per centinaia di km.

Ma cosa sono i mega-tsunami? Tutti sappiamo che uno tsunami è un anomalo moto ondoso del mare, originato da eventi (come i terremoti e le frane) in grado di spostare enormi quantità d’acqua. In caso di intensi terremoti o frane gli tsunami raggiungono dimensioni modeste, anche superiori ai 10 metri soprattutto in caso di frane. Ovviamente in questi casi i danni sono “contenuti” rispetto a quanto possa provocare uno tsunami generato dall’impatto di un asteroide.
In caso di impatto con oggetti celesti di grandi dimensioni, quindi un asteroide dal diametro di centinaia di metri o anche chilometri, dobbiamo parlare di mega-tsunami, in quanto le onde generate dall’impatto possono risultare assolutamente catastrofiche.

Impatto con la superficie marina

Impatto con la superficie marina

Studio sugli tsunami. Uno studio accurato degli tsunami generati da un impatto meteorico è stato compiuto da Jack Hills e Charles Mader del Los Alamos National Laboratory e presentato nella Conferenza Internazionale sulla Difesa del Pianeta svoltasi a Livermore. Nel caso di un impatto con un asteroide del diametro di 400 metri, si produrrebbero onde oceaniche di 4 metri che, una volta giunte in prossimità delle coste, si trasformerebbero in onde di tsunami di 40 metri, a causa della progressiva diminuzione della profondità, destinate a penetrare per molti km all’interno della terraferma.
Se poi, aggiungono i ricercatori, si dovesse ipotizzare la caduta di un asteroide del diametro di 5 km si innescherebbero onde oceaniche caratterizzate da una ampiezza dell’ordine del centinaio di metri che, interagendo con la terraferma, darebbero origine a vere e proprie montagne di acqua in grado di ricoprire, per esempio, la costa orientale degli Stati Uniti spingendosi fino alle pendici dei Monti Appalachi.
Sempre secondo questo studio, se l’impatto avvenisse in pieno Oceano Atlantico, la zona che risentirebbe maggiormente degli spaventosi effetti dello tsunami sarebbe la Penisola Iberica dal momento che non presenta praticamente piattaforma continentale.

Dinamica d' Impatto con la superfiie marina

Dinamica d’ impatto con la superficie marina

Come detto all’interno dell’articolo, eventi come la caduta di asteoridi con diametro di centinaia di metri o addirittura km sono molto rari, che avvengono circa 1 volta ogni milione di anni. Quindi niente paura!

Vi proponiamo la visione di una scena tratta dal film “Deep Impact” che mostra gli effetti provocati dalla caduta di un asteroide dal diametro di 2.5 km nell’Oceano Atlantico. Lo tsunami supera i 400m di altezza a contatto con la terraferma, in linea più o meno con gli studi effettuati da Jack Hills e Charles Mader :

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Articolo di Raffaele Laricchia

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