ANORESSIA? Si può combattere con pacemaker al cervello

ANORESSIA? I ricercatori del Krembil Neuroscience Centre e dell’University Health Network, in Canada, ha trovato una nuova tecnica per combattere questa patologia, vediamo di costa si tratta

Anoressia, una cura con pacemaker? Il tutto è nato da un’idea di un gruppo di neurochirurghi canadese, ovvero quella di provare a curare serie forme di anoressia con l’utilizzo e l’impianto di un pacemaker nel cervello del malato. L’idea si è trasformata poi in risultato concreto, e decisamente positivo, dal momento che su 6 persone su cui è stato compiuto questo intervento, la metà ha mostrato evidenti miglioramenti sia per quanto concerne l’umore e lo stato depressivo (molto importanti in ambito anoressia) sia per quanto riguarda l’effettivo peso corporeo.

Nello specifico, i ricercatori del Krembil Neuroscience Centre e dell’University Health Network in Canada, hanno fruttato la risonanza magnetica per identificare una specifica area cerebrale nella quale inserire gli elettrodi collegati a un generatore di impulsi integrato sotto la pelle. I medici hanno attivato il dispositivo dieci giorni dopo l’intervento d’impianto, misurando alcuni parametri: nel giro di alcuni mesi hanno rilevato che cinque pazienti su sei cominciavano ad acquisire peso. Si tratta naturalmente di un intervento chirurgico, ma da ritenere a tutti gli effetti poco invasivo ed inoltre reversibile.

Anoressia: ecco una cura innovativa

Anoressia: ecco una cura innovativa per casi gravi


Articolo di Francesco Ladisa


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