Camminare o correre? Cosa è meglio per il cuore?

Camminare o correre? / Interessante studio pubblicato dalla rivista americana “Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology“, dove è emersa l’importanta della “passeggiata a passo sostenuto”. Lo studio è stato effettuato su quasi 50 mila persone, di cui 33 mila sulla corsa e 15 mila sulla camminata a passo sostenuto.
Dopo 6 anni di continue osservazioni e ricerche gli scienziati hanno scoperto che l’energia utilizzata per una camminata a passo svelto e l’energia utilizzata per una corsa ad alta intensità provocano una riduzione simile nel rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Ecco come commenta Paul Williams, uno degli autori dello studio : ” La camminata e la corsa sono un test ideale per verificare lo stato cardiovascolare poiché coinvolgono gli stessi gruppi muscolari e prevedono lo stesso tipo di attività ma con diversa intensità”.
Dalla ricerca si è potuto comprendere come una semplice camminata non sia da meno della corsa intensa, in quanto entrambi portano a benefici dell’apparato cardio-vascolare.
Ricerca molto importante ed utile anche secondo Domenico Corrado, presidente della Società Italiana di Cardiologia dello Sport e professore di malattie dell’apparato cardiovascolare presso l’Università/Azienda ospedaliera di Padova: “Il risultato più importante di questo studio è che la camminata non è da meno della corsa per gli effetti benefici sul cuore. E’ una buona notizia perché la camminata è un’attività più sostenibile per tutti rispetto alla corsa: si può fare a tutte le età, non richiede attrezzature specifiche, si può fare in qualunque momento del giorno e persino in pausa-pranzo. Inoltre, non comporta uno stress su articolazioni e tendini come, invece, può accadere per la corsa”.

I ricercatori hanno valutato il consumo calorico della camminata e della corsa in base alla distanza percorsa e non al tempo. Con questo metodo di analisi, i ricercatori hanno visto che in chi praticava jogging il rischio di insorgenza dell’ipertensione si riduceva del 4,2% contro il 7,2% di chi si dedicava alla camminata veloce. Allo stesso modo, il rischio di colesterolo si abbassava del 4,3% nei joggers e del 7% negli appassionati della camminata. Una differenza minore si è vista, invece, per il rischio di insorgenza del diabete (12,1% contro il 12,3%) e una significativamente maggiore per le malattie coronariche: se chi correva aveva una riduzione del rischio del 4,5%, chi camminava ha visto diminuire il pericolo di insorgenza del 9,3%.

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