Ultim’ora: Satellite GOCE ha finito il carburante: precipiterà verso la Terra

Satellite Goce finirà presto il carburante: probabile impatto di frammenti sul nostro pianeta 

L’Agenzia spaziale europea (Esa), si sta muovendo attivamente per contrastare gli eventuali effetti della caduta sul nostro pianeta del satellite Goce, noto oggetto lanciato nello spazio anni fa, dedicato principalmente allo studio del campo gravitazionale terrestre. La navicella spaziale sta volando attualmente appena 224 km sopra il pianeta Terra, ma il suo motore elettrico speciale che mantiene questa quota è in procinto di rimanere senza carburante.

Dunque, Goce è destinato, come confermano negli ultimi giorni anche i maggiori esperti dell’Esa, a precipitare in direzione del nostro pianeta. Le stime attuali suggeriscono che questo potrebbe accadere in qualsiasi momento tra la fine di Settembre ed i primi giorni di Novembre. E’ altamente probabile dunque che ciò avvenga nel mese di Ottobre. Circa una tonnellata di materiale, una volta cessata la disponibilità di carburante, cadrà rapidamente verso l’atmosfera, naturalmente bruciando e disintegrandosi. Ma questo avverrà solo in parte. Detriti infatti, pari forse al 25 % dell’intera massa di Goce, potrebbero “sopravvivere” in atmosfera raggiungendo la nostra superficie. Si stima anche il numero di frammenti, che potrebbe essere fra i 30 e i 60. 

Ultim'ora: Satellite GOCE ha finito il carburante: precipiterà verso la Terra

Ultim’ora: Satellite GOCE ha finito il carburante: precipiterà verso la Terra

E’ tuttavia preventivabile che tali detriti possano cadere in mare, senza creare alcun danno, dal momento che la maggior parte della superficie terrestre è occupata da oceani e mari. La discesa imminente di Goce è comunque attentamente monitorata e gli esperti stanno cercando di studiare soluzioni utili per evitare ogni rischio, legato anche a piccoli detriti. Senza dubbio, l’evento è assai rilevante, dal momento che rappresenta il primo rientro incontrollato di un satellite Esa in più di 25 anni. L’ultimo è stato quello della missione magnetosfera Isee-2, che è tornato nel 1987.

GOCE (Gravity field and steady–state Ocean Circulation Explorer) è una missione dedicata alla misura del campo gravitazionale terrestre e alla determinazione del geoide. Selezionata dall’ESAnel 1999 – nell’ambito dell’ESA “Living Planet Program” – la missione è la prima delle “Earth Exploration CORE missions”ed è stata lanciata il 17 marzo del 2009.

Gli obiettivi di GOCE sono i seguenti:

– determinare le anomalie del campo di gravità con un’accuratezza di 1 mGal;
– determinare il geoide con un’accuratezza di 1-2 cm;
– raggiungere gli obiettivi sopra citati con una risoluzione spaziale migliore di 100 km.


Articolo di Francesco Ladisa

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