Ultime notizie Vesuvio e Campi Flegrei: la zona rossa sta per essere allargata

Novità importante in materia di piano di emergenza vulcanica nell’area di Napoli. Secondo quanto riportato dal corrieredelmezzogiorno , molto presto verrà ridisegnata la zona rossa (ovvero l’area a potenziale rischio in caso di eventi eruttivi, in cui la popolazione andrebbe evacuata), facendo comprendere anche l’area flegrea, così com’è avvenuto dal ’95 per l’area vesuviana. “La caldera dei Campi Flegrei, nella parte orientale, arriva fino alla collina di Posillipo ed include i quartieri di Fuorigrotta, Bagnoli e Agnano” Questo secondo le parole del direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Giuseppe De Natale, che in una intervista ha anticipato parte dei risultati dei gruppi di lavoro di consulenza scientifica per l’aggiornamento dei piani d’emergenza delle aree vulcaniche napoletane. Dunque appare ormai probabile l’allargamento della «zona rossa» anche per i Campi Flegrei (per ora riguarda solo la vastissima area vesuviana, da Napoli est a Scafati) a causa dell’intensificarsi dei fenomeni bradisismici nella zona negli ultimi anni.

Quanto al Vesuvio, il direttore de Natale afferma: «Nel 2012 c’è stato un sollevamento di circa 3-4 centimetri che ha riguardato principalmente la zona del porto di Pozzuoli. La situazione attuale è che dal 44 c’è un vulcano quiescente che ha avuto periodi di notevole attività sismica alla fine degli anni 90 ma che nell’ultimo decennio è stata molto blanda. In questo momento non c’è alcun allarmismo per il Vesuvio.

Zona rossa verrà allargata all'area dei Campi Flegrei (Napoli Ovest)

Zona rossa verrà allargata all’area dei Campi Flegrei (Napoli Ovest): è un importante obiettivo raggiunto, dopo i milioni di euro spesi negli ultimi anni per la ricerca sul super vulcano campano

Approfondimento: 

Campi Flegrei sono una vasta area di natura vulcanica situata a nord-ovest della città di Napoli; la parola “flegrei” deriva dal greco flègo che significa “brucio”, “ardo”. Nella zona sono tuttora riconoscibili almeno ventiquattro tra crateri ed edifici vulcanici, alcuni dei quali presentano manifestazioni gassose effusive (area della Solfatara) o idrotermali (ad Agnano, Pozzuoli, Lucrino), nonché sono causa del fenomeno delbradisismo (molto riconoscibile per la sua entità nel passato nel cosiddetto tempio di Serapide a Pozzuoli). Geologicamente l’area dei campi flegrei è una grande caldera in stato di quiescenza con un diametro di 12–15 km nella parte principale, dove si trovano numerosi crateri, piccoli edifici vulcanici e zone soggette ad un vulcanismo di tipo secondario (fumarole, sorgenti termali, bradisismo…). In tutta la zona sono visibili importanti depositi di origine vulcanica come il Tufo Grigio Campano (o Ignimbrite Campana) o il Tufo Giallo. Nella zona sono presenti dei laghi di origine vulcanica (Lago d’Averno), e laghi originatisi per sbarramento (Lago Fusaro, Lago di Lucrino e Lago Miseno).

Nel 2003, in attuazione della Legge Regionale della Campania n. 33 del 1.9.1993, è stato istituito il Parco Regionale dei Campi Flegrei. I Campi Flegrei costituiscono un’area ad alto rischio e sono monitorati dall’Osservatorio Vesuviano sia con campagne periodiche che con monitoraggi continui

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Articolo di Francesco Ladisa


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