Cambio orario: con l’ora solare 2013 meno infarti

Cambio orario / La prossima notte, ovvero quella del 27 Ottobre 2013, subentrerà l’ora solare 2013. Saluteremo quindi l’ora legale attualmente in vigore, spostando le lancette dei nostri orologi un’ora indietro. Ciò consentirà un riposo maggiore (di un’ora per l’appunto). Il cambio d’orario, anche se può sembrare cosa irrilevante, è un toccasana per il cuore. Ad affermarlo e a spiegarlo, i medici internisti riuniti per il 114° Congresso nazionale della Società italiana di medicina interna (Simi), a Roma, che alla relazione tra disturbi del sonno e malattie cardiovascolari dedicheranno una delle sessioni del programma congressuale.

Cambio orario, correlazione con salute del cuore / Il Lunedì è noto fra gli esperti per essere il «giorno nero» per gli infarti. Vi è una statistica infatti che palesa come il primo giorno della settimana si riscontrino piu’ casi di infarto. Tale picco d’incidenza è dovuto al connubio di tre fattori di rischio determinanti per l’insorgenza di patologie cardiovascolari: il dormire meno, il dormire peggio (sonno poco profondo, orari sbagliati, svegliarsi di frequente), e lo stress tipico di inizio settimana (specie se associato a impegni lavorativi), contribuiscono all’attivazione del sistema nervoso simpatico e al rilascio di citochine pro-infiammatorie che favoriscono l’insorgenza di infarto e patologie connesse.

Cambio orario: Lunedì -10 % di infarti grazie all'ora solare

Cambio orario: Lunedì -10 % di infarti grazie all’ora solare

Ma secondo gli internisti Lunedì prossimo sarà un’eccezione, tanto che si stima che il numero di infarti calerà in quel giorno di circa il 10% rispetto a un generico giorno della settimana nel resto dell’anno. «Quando in primavera si passa all’ora legale – afferma Gino Roberto Corazza, presidente della Simi – secondo recenti studi, la mancanza di sonno prima del riadattamento del nostro orologio biologico aumenta il grado di infiammazione e lo stress ossidativo a livello dei vasi arteriosi, e il sistema immunitario risponde peggio agli stimoli esterni: tutti elementi che rendono più probabile l’insorgenza di disturbi cardiovascolari acuti dopo il cambio dell’ora e soprattutto al lunedì, quando a tutto questo si aggiunge lo stress dell’inizio della settimana»


Articolo di Francesco Ladisa

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