Caduta Satellite Goce : diffusi gli orari in cui potrebbero cadere i pezzi e LE ZONE a rischio in Italia

Caduta Satellite Goce : in dirittura d’arrivo la caduta del Satellite ormai totalmente privo di carburante. A rischio alcune regioni d’Italia.

Caduta Satellite Goce/Dopo diverse settimane di ritardo sono state ufficializzate le date d’impatto del Satellite Goce, privo di carburante e incapace di proseguire la sua orbita attorno alla Terra per via della sua vicinanza che lo lega fortemente alla forza di gravità terrestre. Mancano poche ore secondo le ultime rilevazioni alla caduta verso la nostra atmosfera. Non è tuttavia stato possibile diffondere un orario preciso della sua caduta, bensì più fasce orarie.
L’impatto è ormai imminente, il satellite esploderà a contatto con la bassa atmosfera e diversi frammenti riusciranno a raggiungere il suolo. I rischi per l’incolumità delle persone sono bassissimi, ma come spiegato nel comunicato che segue della Protezione Civile, vi sono possibilità dei  detriti siano in grado di produrre qualche danno e pericolo. Probabile anche che al momento della caduta verso l’atmosfera il satellite generi una scia luminosa visibile, simile a quella di un meteorite.

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Caduta di Goce, ecco il comunicato della Protezione Civile :

Come ormai noto, sta per rientrare sulla Terra il satellite denominato GOCE (Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer) dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), lanciato il 17 marzo 2009 con l’obiettivo di produrre una mappa gravitazionale, precisa e ad alta risoluzione, del geoide terrestre.

Nell’ultimo aggiornamento fornito dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ai membri del gruppo costituito per monitorare l’evoluzione della situazione e composto da tecnici del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, dell’ASI stessa, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, dell’ENAV, dell’ENAC, di ISPRA, del Comando Operativo Interforze e del Friuli Venezia Giulia in rappresentanza di tutte le Regioni, la finestra temporale ipotizzata per il rientro incontrollato del satellite è stata spostata in avanti rispetto alle precedenti comunicazioni, aprendosi alle 22 di oggi, sabato 9 novembre, e chiudendosi alle 13 di lunedì 11.
Rimane, comunque, alta l’incertezza sia sul comportamento che terrà GOCE sia sulla traiettoria che seguirà nel suo rientro incontrollato poiché, pur essendo senza carburante, non ha ancora perso il controllo del suo assetto. L’ESA prevede che la maggior parte di GOCE, che non contiene materiale pericoloso, si disintegrerà nell’atmosfera e che solo alcune parti (di cui la più pesante non dovrebbe superare i 95 kg) potrebbero resistere fino all’impatto con la superficie terrestre.

Dunque, quando e dove gli eventuali frammenti del satellite cadranno sulla terra non può ancora essere previsto. Al momento, all’interno dell’arco temporale che va dalla sera di oggi alla tarda mattinata dell’11, non è ancora possibile escludere la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio. Le finestre di interesse per l’Italia sono, per ora, tre: dalle 8.26 alle 9.06 di Domenica 10 novembre, coinvolgendo potenzialmente il Centro-Nord (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna); dalle 19.44 alle 20.24 sempre di domenica interessando potenzialmente i territori di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna; dalle 7.48 alle 8.28 di lunedì 11 novembre, periodo per il quale non sono ancora disponibili informazioni poiché sono ancora in corso le elaborazioni delle traiettorie possibili da parte di ASI.

Caduta Satellite Goce : ecco le possibili zone interessate dai frammenti in caso di impatto fra le 8.26 alle 9.06 di Domenica mattina

Caduta Satellite Goce : ecco le possibili zone interessate dai frammenti in caso di impatto fra le 19.44 alle 20.24 di Domenica sera

Caduta Satellite Goce : ecco le possibili zone interessate dai frammenti in caso di impatto fra le 19.44 alle 20.24 di Domenica sera

L’Agenzia Spaziale Italiana, in raccordo con l’ESA, continuerà a rilasciare periodicamente le disponibili previsioni di rientro, al fine di mantenere l’intero sistema di protezione civile aggiornato. Eventi di questo tipo e casi reali di impatto sulla Terra, e in particolare sulla terraferma, sono assai rari. Pertanto, non esistono comportamenti di autotutela codificati in ambito internazionale da adottare a fronte di questa tipologia di eventi.

Tuttavia, è possibile fornire, pur nell’incertezza connessa alla molteplicità delle variabili, alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione qualora si trovi, nel corso degli intervalli temporali di interesse per l’Italia, nei territori potenzialmente esposti all’impatto:

– è poco probabile che i frammenti causino il crollo di strutture: per questo sono da scegliere luoghi chiusi;
– i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici;
– all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi).


Articolo di Raffaele Laricchia

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