Alluvione in Sardegna: importante comunicato diffuso dalla Protezione Civile

Situazione drammatica in Sardegna. Oltre ai tantissimi allagamenti e ai disagi sull’Isola, numerose sono le vittime dell’eccezionale ondata di maltempo. La Protezione Civile ha diffuso un lungo bollettino sul suo sito ufficiale, facendo il punto della situazione. 16 risultano essere le vittime accertate.

Gravi danni nelle province di Olbia e Nuoro, elevato il numero delle vittime e centinaia le persone sfollate

Un momento del Comitato Operativo

Aggiornamento delle ore 10.00 – Si è riunito di nuovo stamattina alle 7.00 e alle 8.30 il Comitato Operativo convocato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile per seguire la grave situazione di maltempo che sta interessando la Regione Sardegna e coordinare gli interventi del Servizio Nazionale della Protezione Civile. In collegamento con la sede di Roma del Dipartimento, la Regione Sardegna e la Regione Friuli-Venezia Giulia, in rappresentanza di tutti gli altri sistemi regionali di protezione civile. La prima riunione del Comitato Operativo è stata ieri sera alle 22.00.

Il Capo Dipartimento, Franco Gabrielli, ha raggiunto questa mattina i luoghi colpiti dal maltempo per fare un punto sulla situazione in corso con i rappresentanti delle istituzioni e strutture operative locali. Il Capo Dipartimento farà poi un sorvolo su Olbia, il comune di Torpé e le due dighe di Maccheronis nel comune di Torpé e sul fiume Cedrino per poi recarsi al Ccs – Centro di coordinamento soccorsi di Olbia.

È stato annunciato che sarà dichiarato nel Consiglio dei Ministri delle 10.00 lo stato di emergenza per la grave situazione di maltempo che ha colpito la Sardegna. Le province più interessate dalle forti precipitazioni sono Olbia e Nuoro, con allagamenti diffusi e interruzioni di strade. In particolare le criticità principali si registrano nel comune di Torpé, dove sono state evacuate 500 persone, ora ospitate in strutture messe a disposizione dal Comune, e nel centro di Olbia, dove centinaia di sfollati hanno trovato ospitalità presso le strutture alberghiere della zona. Sono circa 2.500 le persone fuori casa e ospitate in strutture comunali, alberghi o da parenti. Al momento sono attive 37 organizzazioni di volontariato locale che hanno dato supporto e assistenza alle persone sfollate.

Al momento due persone sono ancora disperse e sono 16 le vittime accertate, 13 in provincia di Olbia-Tempio, due in provincia di Nuoro e una a Orsitano. 

Strutture operative. Sono durate per tutta la notte e stanno continuando le operazioni dei Vigili del Fuoco. Sono oltre 600 gli interventi realizzati e sono state inviate sull’isola squadre da Toscana e Lazio. Nella notte hanno operato anche nuclei del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico. Sono disponibili uomini e mezzi delle forze armate e dell’ordine, attivabili in caso di necessità.

Sono in corso operazioni di monitoraggio e verifica sul territorio. In particolare, sono rientrati i livelli delle due dighe controllate durante la notte, la diga di Maccheronis nel comune di Torpé e la diga sul fiume Cedrino, entrambe in provincia di Nuoro. 

Servizi essenziali. Sono al lavoro squadre di tecnici per limitare gli effetti dei danni. Si registrano ancora criticità sui servizi essenziali, e in particolare la rete elettrica. Risultano circa 10.500 le utenze disalimentate, ma la situazione è in miglioramento. Si segnalano anche alcuni disservizi nelle reti di telefonia mobile, ma la situazione non è critica.

Viabilità. Per quanto riguarda la viabilità si registrano problemi sulla rete statale e sulle strade locali, dove si riscontrano diffusi allagamenti e alcune frane. In particolare, si segnalano criticità sulle strade statali 129 e 131. Rimangono le interruzioni di due tratti ferroviari sulle tratte Olbia – Chilivani e Macomer – San Gavino.
Il porto di Olbia, nonostante la presenza di detriti, è operativo e anche l’aeroporto di Olbia è aperto, con parziali limitazioni.


Articolo di Francesco Ladisa

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