Meteo Natale 2013: l’Atlantico avanza, anticiclone in ritirata

Meteo Natale 2013: l’Atlantico avanza, anticiclone in ritirata. Dal 18 Dicembre perturbazioni atlantiche sempre più incisive. Rischio di un Natale bagnato su molte Regioni.

Meteo Natale 2013, avanzano le perturbazioni Nord Atlantiche. La prima metà del mese è stata dominata da un saldo e ben strutturato dominio di alta pressione che non ha lasciato spazio a grandi interferenze destabilizzanti siano esse di natura atlantica o artica. Gli unici concreti disturbi al soleggiamento sono derivati dalle fitte nebbie e dalle stratificazioni basse, che spesso durante il semestre freddo si associano alle fasi anticicloniche come quelle attuali nelle aree pianeggianti, nelle vallate e a volte anche lungo i litorali. Altrove ha invece prevalso il bel tempo. Tuttavia già da un paio di giorni il campo anticiclonico sta mostrando segnali di cedimento (specie in quota); il calo del geopotenziale ha permesso infatti il passaggio di una debole perturbazione più attiva al Centro-Sud con associata anche qualche precipitazione sparsa nella giornata odierna.

Si tratta a dire il vero di mutamenti lievi che non cambiano di molto la situazione che resta sostanzialmente anticiclonica. Tuttavia si tratta di segnali di decadimento della struttura di alta pressione che non si mostrerà più inossidabile ai prossimi attacchi di natura oceanica. Nei prossimi giorni infatti, dopo una temporanea rimonta attesa per le prossime 48 ore che indurrà nuovamente condizioni di bel tempo con le consuete formazioni nebbiose nelle aree vallive e pianeggianti, l’alta pressione inizierà a subire un crescendo di attacchi Nord Atlantici che nell’arco di qualche giorno finiranno con lo smantellarla completamente su tutto il Mediterraneo Centro-occidentale, Italia inclusa.

Nei prossimi giorni il flusso perturbato atlantico inizierà ad ondularsi ed ad abbassarsi di latitudini. Come detto fino al 17 del c.m. l’alta pressione sarà in grado di resistere, ma già da Mercoledì 18 le depressioni Nord Atlantiche guadagneranno posizioni nei confronti dell’alta subtropicale, introducendo una prima piccola onda depressionaria sul Mediterraneo Centrale, in moto dal Mar Ligure verso la Sicilia. Ne deriverà un primo peggioramento moderato ma comunque più organizzato ed in grado di apportare piogge su gran parte del versante tirrenico, le Isole ed il Nord (in particolare sul Triveneto). I venti rafforzeranno e con essi nebbie, foschie ed inquinanti presenti nei bassi strati verranno progressivamente rimossi. La neve tornerà a cadere ma solo sopra ai 1000 m sulle Alpi ed in misura minore sull’Appennino centro-settentrionale (attorno ai 1100-1300 m).  Non si tratterà di un cambiamento decisivo, ma l’alta pressione non sarà più in grado di riprendersi in modo adeguato. Infatti dopo un miglioramento a ridosso del 21 Dicembre, ecco che tra il 22 ed il 23 Dicembre si assisterà ad un nuovo e più incisivo peggioramento con una fase perturbata che riguarderà quasi tutto il Centro Nord ed i versanti occidentali. In seguito subentrerebbe l’ennesimo miglioramento effimero cui seguirebbe un terzo e decisivo peggioramento. Qui le proiezioni modellistiche però divergono non tanto sugli esiti (concordi sulla conclusione della stasi anticiclonica in favore di un periodo perturbato e forse anche più freddo), quanto sulle tempistiche.

GFS infatti vede per il 24 un miglioramento del tempo che si protrarrebbe anche nei giorni di Natale e Santo Stefano, giornate in cui prevarrebbe una moderata variabilità ed una discreta ventilazione occidentale, senza fenomeni di rilevo e con temperature abbastanza miti per la stagione. Il peggioramento decisivo sopraggiungerebbe tra il 27  ed il 28 del mese; l’alta pressione ne verrebbe completamente disgregata, e si avvierebbe una fase si maltempo piuttosto intenso su gran parte dell’Italia e del Mediterraneo Centro-Occidentale. Tra l’altro, ma si tratta di proiezioni di lunghissimo termine, proprio in concomitanza della fine dell’anno tra il 30 ed il 31 del mese sopraggiungerebbe un affondo perturbato ancora più intenso alimentato da aria fredda Nord Atlantica in grado di intensificare ulteriormente il maltempo e di far abbassare temperature e quota neve specie al Centro-Nord.

ECMWF intravede sempre lo stesso esito e cioè il termine del dominio anticiclonico, ma a differenza di GFS, vedrebbe il colpo decisivo alla struttura di bel tempo proprio tra il 24 ed il 25 Dicembre, subito dopo il guasto del 23 Dicembre. Ne scaturirebbe una fase di maltempo con piogge piuttosto copiose proprio in concomitanza della giornata di Natale, che di fatto segnerebbe l’avvio di un periodo contrassegnato da condizioni di tempo perturbato e progressivamente più freddo ad opera delle depressioni Nord Atlantiche.

Ad oggi non è possibile dettagliare ulteriormente la tempistica esatta, l’ubicazione, l’intensità e la diffusione dei fenomeni, vista la distanza e l’ampiezza dell’arco temporale considerato. Tuttavia appare evidente che l’Inverno dopo la stasi anticiclonica sta per entrare in una fase più dinamica, dominata dal flusso perturbato Nord Atlantico. Non sono attese ondate di freddo, ma piogge e nevicate dovrebbero non mancare grazie agli apporti perturbati oceanici. Per i dettagli riguardanti la giornata di Natale, saremo più precisi nei prossimi aggiornamenti.

Meteo Natale 2013: l'Atlantico avanza, anticiclone in ritirata

Meteo Natale 2013: l’Atlantico avanza, anticiclone in ritirata. Proiezioni ECMWF: la “sconfitta definitiva” dell’alta pressione avverrebbe proprio in concomitanza del Natale ad opera di un intenso affondo perturbato Nord Atlantico verso l’Italia ed il Mediterraneo Centro-Occidentale. Ne scaturirebbe un Natale perturbato su gran parte dell’Italia. Fonte: Meteociel.fr

 


Articolo a cura di Emiliano Sassolini

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