Eruzione Etna 16-17 Dicembre 2013: ancora violento parossismo in atto con boati fino in Calabria

Aggiornamento ore 23.00 Sembra davvero interminabile l’eruzione dell ‘Etna, cominciata in sordina nel corso di Sabato. Ormai da oltre 48 ore l’attività stromboliana è in fermento. Dal cratere di sud-est si innalzano ancora colonne di fumo imponenti, e fuoriescono cenere e materiale piroclastico. (ricordiamo che per materiale piroclastico o piroclastite , si intende l’insieme di tutti i prodotti, esplosivi ed effusivi (piroclasti), non ancora caduti al suolo, di una eruzione vulcanica e generalmente formano dei depositi i cui elementi non sono ancora cementati). Negli ultimi minuti come si può notare anche dall’immagine, vi è un’intensa colata di lava che “colora” di rosso l’area sommitale del vulcano e la Valle del Bove. Si continuano ad udire inoltre forti boati fino all’area meridionale della Calabria e in tutto il catanese.

E’ alquanto probabile che l’eruzione in atto prosegua anche oltre la mezzanotte e quindi almeno per la prima parte del 17 Dicembre.

18.55 BOLLETTINO INGV (istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) – Prosegue l’attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell’Etna, accompagnata dalla formazione di una modesta nube eruttiva di cenere diluita, spinta dai venti in direzione sud. Continua l’emissione lavica lungo la parete occidentale della Valle del Bove; inoltre, è stata osservata intorno alle ore 14:30  l’apertura di una fessura eruttiva alla base nord-orientale del NSEC, da cui viene emessa una piccola colata di lava diretta sempre verso la Valle del Bove. L’ampiezza del tremore vulcanico si mantiene ancora mediamente su livelli alti, mostrando una leggera flessione nell’ultima ora. In questo momento, il vento sta soffiando verso sud.

Eruzione Etna 16-17 Dicembre 2013: ancora violento parossismo in atto con boati fino in Calabria

Eruzione Etna 16-17 Dicembre 2013 – immagini degli ultimi minuti

Un estratto dal sito di Repubblica – “Tremavano i vetri, le saracinesche, tutto tremava, sembrava che ci venisse addosso la casa”. Momenti di paura nei paesi alle pendici dell’Etna, soprattutto tra Milo e Zafferana Etnea, dove questa mattina gli abitanti si sono svegliati di soprassalto con i boati del vulcano: “Così forti non li abbiamo mai sentiti, c’è paura, ma noi siamo abituati”.

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Articolo di Francesco Ladisa


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