Valle Inferno, prima assoluta e prima invernale di Iurisci, Di Martino e Zulli

Valle Inferno, prima assoluta e prima invernale di Iurisci, Di Martino e Zulli.

 Il 12 Dicembre 2013 Cristiano Iurisci, Antonio Di Martino e Massimo Zulli hanno scalato per la prima volta in assoluto la Valle Inferno in un impegnativo percorso durato 14 h e 30. In questo editoriale cercheremo di effettuare un resoconto della lunga giornata dei tre Alpinisti accompagnando il racconto con delle  foto ed una gallery finale.

Valle Inferno, prima assoluta e prima invernale , localizzazione geografica e studio del percorso. 

La valle in questione è situata in Abruzzo sul massiccio della Majella e precisamente nei pressi del versante Nord della cima delle Murelle. La Majella è il secondo massiccio montuoso più alto degli Appennini dopo il Gran Sasso ed è situata al centro dell’omonimo Parco Nazionale della Majella, la cima più alta è il Monte Amaro con  2793 m s.l.m. La salita è stata precedentemente ed accuratamente studiata attraverso materiale fotografico acquisito dagli stessi durante escursioni effettuate in passato. La salita inoltre è stata resa  possibile anche grazie alla lunga fase anticiclonica che sta interessando il territorio Italiano da diversi giorni e che sta regalando agli appassionati splendide giornate in alta quota.

Valle Inferno: resoconto dell’escursione e materiale fotografico.

Valle Selvaromana. Foto Cristiano Iurisci

Valle Selvaromana. Foto Cristiano Iurisci

Partenza di primo mattino: dopo 2 h e 30′, 11 km di cammino e 400 metri di dislivello i tre Alpinisti arrivano in Valle Selvaromana a circa  900 metri di quota. Dalla foto a sinistra si può notare la spaccatura generata dalle  piogge alluvionali dei primi di Dicembre, le quali hanno scaricato a valle acqua, fango e detriti. Successivamente dopo altri 3oo metri di dislivello raggiungono “l’entrata” della Valle Inferno. Nome che visto il paesaggio sembra piuttosto appropriato.

Valle Inferno. Foto Cristiano Iurisci

Valle Inferno. Foto Cristiano Iurisci

Nella valle  già si notano abbondanti accumuli nevosi prodotti dai distacchi valanghivi dei giorni precedenti i quali a circa 13oo m raggiungono circa i 3 metri di spessore. Dopo quasi 4 h di cammino raggiungono quota 1350 m, dove nei pressi è situata una cascata che durante il periodo estivo conta quasi 18 metri di salto, tuttavia ora si presenta agli occhi degli escursionisti quasi livellata con un salto di circa 6 metri. (vedi immagine sotto).

Particolare cascata. Foto Cristiano Iurisci

Particolare cascata. Foto Cristiano Iurisci

Arrampicato il salto della cascata giungono alla sede del glacionevato in cui si stima esserci uno spessore di circa 15 metri di neve. Successivamente la valle si restringe ulteriormente fin quasi a volersi toccare nei punti più stretti. Nel primo pomeriggio i tre escursionisti raggiungono la fine della valle e l’inizio dell’attacco per la salita alla cima. Dopo alcune ore e diverse difficoltà i tre riescono a concludere la scalata alle ultime luci del tramonto ed effettuare la discesa al buio con le luci frontali.  Ora spazio alla galleria di immagini. Ringraziamo Cristiano Iurisci per il materiale fotografico. Specifichiamo che  è proibito l’uso delle immagini senza autorizzazione dello stesso.

Valle si Selavaromana

Valle si Selavaromana

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Articolo di Luca Mennella

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