Previsioni Meteo Gennaio 2014, si risveglia l’Artico?

Gennaio 2014, si risveglia l’Artico? Entro la prima settimana del nuovo anno possibile arrivo di correnti artiche di natura marittima sul Mediterraneo Centro-Occidentale.

 Gennaio 2014, si risveglia l’Artico? è ormai assodato che il lungo dominio anticiclonico che ha caratterizzato gran parte del corrente mese, sta volgendo al termine. Tra circa 24-36 ore interverrà un’ intensa perturbazione, connessa alla profonda depressione d’Islanda che indurrà un sensibile peggioramento proprio in concomitanza delle giornate di Natale e Santo Stefano. Ne conseguirà una fase di intenso maltempo foriera di abbondanti piogge sul settore tirrenico ed al Nord con copiose nevicate in quota sulle Alpi. Il maltempo poi interesserà anche il resto del Paese ma con fenomeni meno intensi. Protagonista sarà il vento di Libeccio che soffierà con l’intensità di una burrasca, accompagnando il passaggio del fronte perturbato.

Successivamente dal 27 al al 31 Dicembre sull’Italia si verificherà una fase di tempo variabile a tratti instabile al Nord e con maggiori schiarite al Sud e sul Medio Adriatico. Le temperature si manterranno in tale fase miti ma più fresche di quelle attuali. Correnti tese da Ovest-Nord Ovest trasporteranno rapide perturbazioni con maggiore interessamento del Nord ed in misura minore del Centro specie del lato tirrenico esposto ai venti occidentali con qualche precipitazione sparsa. Il 27 ed il 30 Dicembre ad oggi sembrano essere le giornate migliori del periodo perchè contrassegnate da momentanei aumenti della pressione sul Mediterraneo occidentale.

Tra il 31 ed il 2 Gennaio il modello GFS vede l’approfondimento di una saccatura sul Mediterraneo occidentale con una nuova fase piovosa su gran parte dell’Italia proprio tra il giorno di Capodanno ed il 2 Gennaio. In tale occasione la neve scenderebbe a quote medio-basse anche sull’Appennino Centro-Settentrionale, stante il maggiore ingresso di aria fredda in quota da Nord. Dopo un temporaneo miglioramento tra il 3 ed il 5 di Gennaio, una più consistente modifica delle condizioni meteo interverrebbe tra il 6 ed il 7, quando l’ulteriore arretramento dell’Hp Azzorriano sull’Atlantico Centrale, faciliterebbe la discesa di una saccatura Nord Atlantica alimentata da aria artica direttamente sul Mediterraneo Centro-Occidentale. Ne deriverebbe una marcata fase di maltempo su tutta l’Italia con crescente apporto di masse d’aria artiche, le quali indurrebbero un generale calo delle temperature e della quota neve.

Tale tendenza è di lunghissimo termine, ma potrebbe essere un segnale dell’avvio degli scambi meridiani, fondamentali per l’arrivo delle masse d’aria artica alle medie latitudini. Anche gli indici teleconnettivi sono attesi in calo. L’AO che indica la compattezza del vortice polare tenderà a diminuire con l’inizio di Gennaio; stessa cosa per la NAO attesa in flessione sempre con i primi giorni del nuovo anno. Si fanno quindi più concrete le possibilità che le irruzioni artiche, magari coadiuvate dalle depressioni Nord Atlantiche, possano raggiungere l’Italia ed il Mediterraneo Centro-Occidentale. L’Inverno insomma potrebbe iniziare a farsi sentire anche alle nostre latitudini con l’inizio del 2014. Vi terremo aggiornati.

Gennaio 2014, si risveglia l'Artico?

Gennaio 2014, si risveglia l’Artico? Crescono le quotazioni delle correnti fredde per la prima decade di Gennaio. Fonte: Meteociel.fr


Articolo a cura di Emiliano Sassolini

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