Clima e meteo CNR, news: temperature e precipitazioni di Dicembre 2013

Clima e meteo CNR, news: temperature e precipitazioni di Dicembre 2013

Dicembre 2013: andamento generale

Dicembre è il mese che tradizionalmente apre la stagione invernale meteorologica che comincia proprio il 1°Dicembre e termina con la fine di Febbraio. Quest’anno Dicembre si è presentato come un mese mite; in particolare dopo le irruzioni artiche di fine Novembre, il mese appena terminato ha visto mancare completamente sia le irruzioni fredde continentali che quelle marittime. A dettare legge sono state le correnti occidentali che hanno dato luogo a condizioni termiche persistentemente miti. Il mese ha visto una prima lunga fase governata da un grande e forte anticiclone di matrice azzorriana, ma alimentato in quota da masse d’aria subtropicali. Ne è risultata una fase di quasi una ventina di giorni caratterizzata da condizioni di tempo stabile con anomalie termiche più pronunciate in quota sui rilievi alpini ed appenninici. Le nebbie e le inversioni termiche hanno caratterizzato il tempo delle vallate interne e delle aree pianeggianti del Nord Italia con scarsa ventilazione ed  accumulo di inquinanti. Tale stato di cose è proseguito fino al 19 Dicembre, giornata in quale l’alta pressione ha cominciato a cedere sotto la spinta di una depressione d’Islanda sempre più estesa ed attiva.

L’ultima decade di Dicembre ha visto l’Inverno divenire più dinamico per la discesa del flusso perturbato atlantico che ha più riprese ha scalzato il dominio anticiclonico subtropicale, imponendo il transito di alcuni fronti perturbati, il più incisivo dei quali ha determinato un’ondata di forte maltempo proprio tra Natale e Santo Stefano. Ulteriori passaggi perturbati con piogge abbastanza intense si sono osservati anche tra il 29 ed il 30 Dicembre. Tuttavia anche a fronte della maggiore dinamicità sono mancate le ondate di freddo in quanto le perturbazioni atlantiche hanno imposto un regime di venti mediamente occidentali che hanno impedito l’arrivo di correnti più fredde o da Nord o da Est anche se sui rilievi alpini le nevicate sono risultate abbondanti.

Dicembre 2013: anomalie termiche

Come già anticipato il mese di Dicembre si è chiuso con temperature superiori alla media; su scala nazionale il mese di Dicembre ha presentato un’anomalia di +0,82°C rispetto alle medie trentennali del periodo 1971-2000. In particolare le anomalie più calde si sono riscontrate al Nord Italia, dove più efficace è stata la fase anticiclonica azzorriana prima e più sensibile poi nella parte finale del mese, l’effetto mitigante delle correnti di Libeccio o Scirocco, le stesse che hanno comunque apportato le abbondanti nevicate sulle Alpi. In particolare sul Triveneto le temperature sono state di quasi 2°C superiori alle medie del trentennio di riferimento per questo mese, mentre sul resto del Settentrione lo scarto sempre positivo rispetto ai valori di riferimento si è attestato tra 1 ed 1,5°C.  Il resto del Paese ha visto temperature superiori alle medie di circa mezzo grado, mentre i valori sono rientrati nelle medie su Salento e Calabria. Scarti lievemente negativi sono stati riscontrati su parte della Sicilia e su quasi tutta la Sardegna con anomalie negative di -0,5°C.

Dicembre 2013: anomalie termiche. Fonte: www.isac.cnr.it

Dicembre 2013: anomalie termiche. Fonte: www.isac.cnr.it

Settembre 2013: anomalie pluviometriche

Dal punto di vista pluviometrico Dicembre ha presentato un’anomalia di precipitazioni positiva con +14% rispetto al quantitativo medio atteso relativamente al trentennio 1971-2000. Tuttavia la piovosità si è distribuita in modo molto irregolare. Al Sud per esempio anomalie fortemente positive con scarti percentuali fino al 150-200% si sono osservati sul Salento, il versante ionico della Calabria e sul Golfo di Taranto. Piogge maggiori delle medie mensili ma con scarti percentuali più contenuti hanno riguardato il resto del Sud ed il Medio Adriatico (essenzialmente l’Abruzzo). Tali precipitazioni sono però state concentrate nei primi due giorni del mese, prima dell’inizio della lunga fase anticiclonica. Altre piogge poi sono arrivate durante l’ultima settimana del mese ma si è trattato di passaggi piovosi non molto incisivi.  Sul resto dell’Italia (Centro-Nord e Sardegna) le piogge si sono concentrate nell’ultima decade di Dicembre in concomitanza con la riapertura del flusso perturbato atlantico. Per quel che riguarda le Alpi, le Prealpi ed il Nord-Ovest, l’insistenza delle umide correnti meridionali ha causato precipitazioni intense e prolungate che hanno più che compensato la prima parte de mese che invece si era presentata asciutta. Su queste aree le anomalie percentuali si sono attestate tra i +25% sulla Liguria fino al +100% delle Alpi Occidentali. Scarse invece le piogge sulle Regioni Centrali, la Sardegna, la Romagna e le coste dell’Alto Adriatico con scarti negativi fino a -75% tra Romagna Marche e Toscana. Su queste zone i passaggi perturbati intervenuti nell’ultima settimana dell’anno non sono stati sufficienti a compensare la prima metà del mese secca.

Dicembre 2013: anomalie pluviometriche. Fonte: www.isac.cnr.it

Dicembre 2013: anomalie pluviometriche. Fonte: www.isac.cnr.it


Articolo a cura di Emiliano Sassolini

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