Terremoti in Campania: le dichiarazioni e le notizie dagli esperti e dall’INGV, il Vesuvio e una sua eruzione non c’entrano

Due scosse intense, la prima magnitudo 4.2, la seconda 3.7, hanno fatto tremare stamane la Campania e diverse aree del Sud Italia, vicine all’epicentro del sisma, ovvero Piedimonte Matese (i dettagli e i dati precisi li trovate in questa pagina). Nessun danno ma tanta paura nella zona che il 29 Dicembre scorso, dovette fare i conti con una scossa ancora piu’ forte, quasi del 5° sulla scala Richter.

Quanto al parere degli esperti, il noto professore Enzo Boschi afferma: “Non possiamo fare previsioni, ma non è escluso che possano verificarsi anche scosse più forti. Si tratta di una delle zone più sismiche d’Italia”. L’area colpita dal terremoto di stamane, è in una faglia, di fatti, estremamente attiva e che in passato diede vita a fenomeni sismici importanti. Per quanto riguarda la sismicità storica, di recente, il matese è stata una zona “silenziosa”, ma in passato ha conosciuto forti scosse, anche di magnitudo stimata intorno a 7: come il 26 luglio 1805 (magnitudo stimata 6.6); 5 giugno 1688 (a sud est dell’epicentro di oggi) quando vi è stato un terremoto di magnitudo stimata quasi 7; il 5 dicembre 1456 (magnitudo stimata sempre intorno a 7).

Terremoti in Campania: le dichiarazioni e le notizie dagli esperti e dall'INGV

Terremoti in Campania: le dichiarazioni e le notizie dagli esperti e dall’INGV

Dichiarazioni anche da parte del direttore del Centro nazionale terremoti dell’Ingv, istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che si è così rivolto ad Adnkronos: “E’ importante contestualizzare -spiega l’esperto- rispetto alla scossa di magnitudo 4.9: in termini di scuotimento ed energia elastica liberata, questo nuovo terremoto e’ di circa 8 volte inferiore rispetto alla scossa che si registro’ il 29 dicembre”. ”I nostri dati indicano che le due scosse di questa mattina hanno lo stesso tipo di faglia. Questo sciame, iniziato il 29 dicembre, continuera’. Ci sara’ una progressiva diminuzione, ma la zona del Matese e’ ad altissima pericolosita’ sismica e dunque la prorita’ e’ ancora una volta la prevenzione”

Eruzione Vesuvio, solo un’invenzione – Inoltre, in relazione alle scosse di terremoto che si susseguono in Campania, nelle ultime settimane circolano su vari siti web, ed anche tramite Facebook, notizie allarmistiche circa lo stato del Vesuvio.Tali notizie sono assolutamente prive di ogni fondamento: sono un collage di frammenti di notizie datate, spesso distorte, e messe insieme per costruire una pseudo-storia assolutamente inventata. Lo stato del Vesuvio è più o meno costantemente lo stesso dal 1944 (ossia quiescente), ed il vulcano non dà alcun segnale che potrebbe far pensare ad una imminente ripresa di attività eruttiva.

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Articolo di Francesco Ladisa

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