Scoperta la piccola Pompei di Firenze: 60 scheletri ritrovati (foto e video)

Importantissima scoperta di natura archeologica è stata effettuata negli ultimi giorni: si tratta di un vasto cimitero risalente con tutta probabilità al V-VI secolo d.C. (tarda età romana), che presenta almeno una sessantina di scheletri. Vittime secondo gli esperti di un’epidemia di peste che sterminò tantissime persone.

Il cimitero e’ stato scoperto alla Galleria degli Uffizi, durante i lavori nell’area sottostante il salone di lettura della Biblioteca Magliabechiana. Dagli scavi archeologici e’ emersa la fotografia di una catastrofe gravissima, che colpì l’ora capoluogo della Toscana nel periodo altomedievale. Una catastrofe che ha sicuramente contribuito al noto lungo periodo di decadenza della citta’ e alla sua quasi scomparsa dalla storia, che avvenne in seguito.

Immagini del Cimitero rinvenuto a Firenze

Immagini del Cimitero rinvenuto a Firenze

  “Quella che oggi e’ visibile – si legge in una nota degli Uffizi – e’ solo una piccola porzione di un’area cimiteriale vasta, costituita da numerose tombe a fossa multiple, stipate una accanto all’altra. In ognuna di esse i defunti furono deposti pressoche’ simultaneamente, o in un brevissimo arco temporale. Questa tipologia di inumazione e’ spesso la testimonianza di avvenimenti disastrosi per la popolazione, come un massacro o un’epidemia. Le fosse comuni, che ospitavano ognuna almeno quattro-cinque cadaveri ma anche piu’ di dieci, e scavate dovunque vi fosse spazio disponibile, esprimono la necessita’ di seppellire rapidamente ogni giorno un gran numero di morti”. Anche la posizione e la disposizione dei defunti all’interno delle fosse attestano inequivocabilmente una situazione di emergenza. Si osservano infatti caratteristiche di sepoltura frettolosa, spesso senza atti di composizione del cadavere in atteggiamento rituale; sembra piuttosto che i defunti siano stati, se non proprio buttati giu’, calati e sistemati di taglio, uno accanto all’altro, con il solo obiettivo di occupare meno spazio possibile. “Una caratteristica peculiare di questa necropoli – prosegue la nota – e’ l’orientamento cranio-caudale alternato dei corpi, sempre allo scopo di guadagnare spazio. I bambini venivano in genere incastrati nei ristretti spazi liberi tra gli adulti”.

“A parte l’epidemia e le sue cause, che pure e’ il tema di maggiore interesse per gli studiosi e per il pubblico, questo gruppo di una sessantina di scheletri e’ per noi antropologi – hanno affermato inoltre gli esperti – di estrema importanza scientifica perche’ rappresenta un campione di dimensioni notevoli della popolazione fiorentina tra tardo antico e altomedievo. Finora avevamo a disposizione solo piccoli nuclei racimolati da altri scavi urbani di modesta ampiezza realizzati nel corso degli anni a seguito di lavori urbanistici in diverse zone della citta’. Invece adesso disponiamo di un campione consistente che permette di disegnare un quadro della popolazione fiorentina e delle sue condizioni di vita, di salute, di alimentazione, di attivita’ lavorative”.

Immagini del Cimitero rinvenuto a Firenze

Immagini del Cimitero rinvenuto a Firenze


Articolo di Francesco Ladisa

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